28 Gennaio 2003

Negozi, scontro sull?apertura

Negozi, scontro sull?apertura

Nessun accordo tra le associazioni di categoria sulla deroga settimanale



Continua la guerra sugli orari dei negozi di San Giorgio del Sannio. Non c`è accordo tra le due più importanti associazioni di categoria provinciali: la Confcommercio e la Confesercenti sono lontane da un accordo sulla deroga dalla chiusura settimanale. Dopo le roventi polemiche sull`ordinanza sindacale circa la deroga dalla chiusura settimanale dei negozi, in forma sperimentale e temporanea fino al 30 novembre dell`anno passato, l`Amministrazione comunale, attraverso l`assessore delegato Giuseppe Saccavino, ha convocato le associazioni dei commercianti e i rappresentanti dei consumatori per una concertazione sull`orario degli esercizi commerciali per il 2003.
Nulla di fatto dall`incontro a cui hanno preso parte Giovanna De Vita, presidente provinciale della Confesercenti; Giannino Adamo per la stessa associazione e Antonio Rosa, componente del direttivo locale della Confesercenti; Nicola Romano, vicepresidente provinciale della Confcommercio e Carlos Sorrentino, segretario generale della Confcommercio; Giuseppe Criscuolo per la ConfArtigianato, Alberto Botticella per l`Unione Nazionale consumatori, Alberto Zollo in rappresentanza della Codacons e Sandro Chiavelli per l`Adiconsum. Il Comune era rappresentato dall`assessore Saccavino, da Mario Nardone e da Vincenzo Musto. Differenziate sono apparse da subito le posizioni delle associazioni di categoria. La Confcommercio auspica la possibilità di rendere facoltativa la mezza giornata di chiusura settimanale, così come avvenuto nella città capoluogo ed in molti altri comuni.
Il vicepresidente provinciale della Confcommercio sottolinea la necessità di dare ai commercianti l`opportunità di offrire un maggior servizio ai consumatori, assicurando anche una maggiore redditività degli esercizi. Giovanna De Vita, presidente provinciale della Confesercenti, sostiene che bisogna tener presenti le ragioni e le esigenze dei commercianti, che sono anche lavoratori e, come tali, vanno tutelati sotto il profilo umano e sociale, ripristinando, senza alcun dubbio, la chiusura per il riposo settimanale. De Vita aggiunge che bisogna tener conto dell`esigenza dei piccoli commercianti che non hanno la possibilità di stabilire dei turni di riposo tra gli addetti al commercio. Si dichiara, inoltre, disposta ad affiancare le iniziative dell`Amministrazione comunale per il rilancio del commercio, che certamente non si riducono al solo ampliamento dell`orario di attività. Anche il rappresentante della Confartigianato si pronuncia a favore della chiusura settimanale. Lo stesso fa il rappresentante Codacons. Sandro Chiavelli, a nome dell`Adiconsum, nel presentare uno studio riferito alla eventuale proroga dell`ordinanza sindacale, evidenzia la necessità dell`apertura settimanale facoltativa, per consentire ai consumatori di acquistare beni nel proprio paese, in quanto in altri centri contermini viene data la deroga facoltativa dal riposo settimanale. «L`Amministrazione comunale – afferma l`assessore Giuseppe Saccavino – invita le associazioni di categoria e dei consumatori a trovare responsabilmente un accordo. L`obiettivo deve essere quello di favorire, nel miglior modo possibile, l`incontro tra le esigenze dei cittadini consumatori e quelle dei cittadini commercianti».

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