E? l?ora dei saldi, regole ferree
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fonte:
- Il Messaggero
Se la Regione dovesse recepire le indicazioni emerse in queste ultime settimane da commercianti e associazioni dei consumatori, la stagione dei saldi potrebbe essere anticipata per tutti, prendendo il via magari a ridosso o addirittura durante le festività di fine anno. Una scelta che eviterebbe le polemiche su chi pratica sconti già da Natale o chi, subito dopo, ha tappezzato la vetrina scritte tipo “vendita promozionale“ o “liquidazione totale“. Una pratica ormai diffusa ma che in alcuni casi finisce per cozzare con le regole regionali fissate per la stagione dei saldi. La questione, tuttavia, da domani almeno fino al prossimo luglio, non verrà più posta. Fino all?11 marzo ci sarà piuttosto da porsi il problema dell?autenticità delle offerte che invaderanno negozi, boutique e grandi magazzini umbri. I precedenti, infatti, insegnano che non tutto è “oro“ ciò che risplende in vetrina in questo periodo.
A ricordare le regole dei saldi ci pensano le stesse organizzazioni di categoria, che insistono in particolare sull?indicazione del doppio prezzo, quello originario e quello scontato, accompagnato dalla percentuale di sconto applicata. Attenzione anche agli slogan pubblicitari che vanno esposti in modo non ingannevole senza oscurare le vetrine, attraverso le quali i clienti devono poter vedere i locali interni.
Al richiamo alle regole di Confcommercio e Confesercenti dell?Umbria, fanno eco le raccomandazioni delle Associazioni dei consumatori che come ogni anno invitano a memorizzare i vecchi prezzi per verificare poi – a saldi iniziati – l?onestà dell?offerta e del negoziante. Sulla possibilità di sostituire la merce acquistata, va invece precisato che il negoziante è obbligato solo in presenza di gravi vizi occulti. Il commerciante, invece, non può impedire al cliente di provarsi il capo. «In entrambi i casi – dice Carla Falcinelli, presidente Codacons Umbria – invitiamo a diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce non si cambia“ o “i capi non si provano“». In aiuto ai consumatori, l?associazione ha anche lanciato un “telefono rosso“ (in Umbria lo 075/5052353) attivo per consulenze legali e consigli per chi, durante questi sessanta giorni di saldi, riterrà di essere stato “gabbato“.
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