Le categorie: «Perdite forti nel settore abbigliamento»
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fonte:
- Il Secolo XIX
«A Natale abbiamo speso tutti un po` meno e i consumi sono scesi soprattutto a Savona, mentre negli altri centri della provincia la flessione si è sentita meno». Vincenzo Bertino, presidente della Confcommercio afferma di «non avere ancora i dati ufficiali» sull`andamento dello shopping natalizio, ma le proiezioni già in suo possesso sembrano sufficienti a confermare le rilevazioni del Codacons che parlano di una media del venti per cento in meno nelle vendite rispetto allo stesso periodo del 2001.
«In realtà – aggiunge Bertino – sono stati fatti meno regali inutili, si è puntato maggiormente sulla qualità: nelle Feste, insomma, non c`è stata quella tendenza all`eccesso che si riscontrava fino a qualche anno fa. E i prezzi non mi sembra abbiano provocato particolare allarme: molti listini al dettaglio sono stati ritoccati solo in base all`inflazione. Se siamo diventati più“risparmiatori“è forse per qualche paura per l`immediato futuro, per la modifica delle abitudini che abbiamo sbito un po` tutti a causa dell`euro. E allora qualche taglio nelle spese familiari c`è stato, poi largamente recuperato negli ultimi giorni prima di Natale».
Due momenti significativi per il commercio sono il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. E quest`anno, sotto la lente sono finiti proprio i prezzi dei generi alimentari, anche i più comuni. «Anche in questo io vedo la stessa prudenza: per il pranzo di Natale, pur senza esagerare troppo nei cibi e nelle bevande, non abbiamo rinunciato a nulla di essenziale. E a San Silvestro ci sarà la caccia alle prenotazioni nei ristoranti, anche se al momento è ancora presto per fare previsioni».
Meno diplomatico è Bruno Suetta, segretario provinciale della Confesercenti. «I consumi prenatalizi – dice – hanno avuto un tracollo soprattutto nel settore non alimentare. Ad esempio l`abbigliamento ha attirato il grosso pubblico solo di fronte a promozioni a basso prezzo, mentre il comparto-moda, ossia quello dei capi più costosi, è stato praticamente disertato dai clienti. Per il pranzo di Natale il calo negli acquisti è stato contenuto nonostante i prezzi generalmente in aumento per le verdure e i crostacei, che sono alla base di molte pietanze del periodo. Un po` più di prudenza mi sembrano contenere i prezzi dei cenoni di Capodanno, con ritocchi generalmente lievi rispetto all`anno scorso. E, se le previsioni sugli arrivi turistici saranno confermate, ciò potrebbe essere un buon biglietto da visita per la Riviera savonese».
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