15 Ottobre 2002

In tv il racket dei permessi

SCOOP DI «STRISCIA LA NOTIZIA»

In tv il racket dei permessi

Un lavoro finto per un permesso di soggiorno vero al prezzo di 4mila euro. È quanto svelato questa sera nella puntata di «Striscia la notizia» che ha mostrato ieri sera un servizio sul racket dei permessi, gia denunciato la settimana scorsa dalla Cisl di Roma e Lazio. Secondo il filmato, un extracomunitario, che non può regolarizzarsi perchè il datore di lavoro non è disposto a pagare i contributi, si è rivolto ad alcuni stranieri alla stazione Termini. Qui gli viene spiegato che al costo di 4 mila euro, in due rate, un avvocato italiano è disposto a fingersi suo datore di lavoro, a dichiarare che lavora presso di lui almeno da tre mesi prima della data di entrata in vigore della legge e a pagare, di tasca sua, il primo mese di contributi. Grazie ad un intermediario, lo straniero incontra il presunto avvocato che gli rispiega la procedura e gli assicura che «ha il permesso in tasca». La Cisl di Roma e Lazio aveva denunciato che sarebbe di circa 2500-3000 euro il prezzo richiesto agli extracomunitari, che vogliono mettersi in regola, per ottenere un prestanome disposto a denunciare un rapporto di lavoro inesistente. In relazione alla vicenda, il Codacons ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma di aprire un´ inchiesta per accertare l´identità delle persone coinvolte nel traffico e di acquisire i filmati presentati da «Striscia la notizia».

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