17 Settembre 2002

Troppi danni, non si potrà più dormire nel parco di Monza

Troppi danni, non si potrà più dormire nel parco di Monza

Bene il piano del traffico, il bilancio dell`ordine pubblico, la festa popolare. Male i danni al parco, al punto che dal prossimo anno non è escluso che gli spettatori non possano più restare all`interno del Parco Reale. Questo il bilancio del 73° Gp d`Italia a conclusione del quale – come ogni anno – c`è chi sorride e c`è chi soffre. Sorride e si compiace il Comune di Monza, sindaco in testa, per come ha funzionato il piano-traffico che dopo la corsa – secondo quanto dichiarato nel corso dell`abituale conferenza stampa del dopo gara – ha permesso alla città di tornare alla normalità tre ore dopo. Soffre invece la Sias – società che da sempre gestisce l`impianto brianzolo – che ha visto un calo di 32.000 spettatori rispetto al 2001: 120.000 presenze (il dato definitivo dei paganti si saprà solo tra un paio di settimane) contro i 152.241 paganti dello scorso anno. Enrico Ferrari, direttore dell`autodromo, si è mostrato preoccupato circa l`andamento sportivo della Formula 1 che rischia un calo progressivo degli spettatori dagli autodromi. Per quanto riguarda l`ordine pubblico, 15 gli arrestati per borseggi (tutti rumeni e tutti irregolari, saranno espulsi), 20 denunciati per gioco d`azzardo, 20 le persone portate in ospedale. Confermato poi anche l`arresto di 6 persone per oltraggio e violenza a pubblico ufficiale.
Dalle bancarelle sequestrati molti articoli Ferrari contraffatti (cappellini, t-shirt, portachiavi). Il sindaco di Monza, Michele Faglia, e l`assessore al parco Gianpietro Mosca, hanno invece denunciato gli eccessivi danni al patrimonio boschivo in alcuni punti del parco. I danni sono stati provocati da tifosi che hanno costruito improvvisate tribune e che hanno acceso in diversi punti del parco oltre trecento fuochi. Per questo motivo ha diffuso una nota di protesta anche il Codacons.
«L`anno prossimo ci adopereremo per impedire ai tifosi di passare la notte nel parco – ha detto il sindaco – coordinandoci anche con i sindaci dei comuni limitrofi». Sarà ridiscussa anche la questione dei parcheggi interni. «D`accordo con la chiusura dei cancelli nelle ore notturne – ha ribattuto Giorgio Beghella Bartoli, responsabile dei lavori all`autodromo – ma se si vuole garantire un posto a tutti gli spettatori che vengono in circuito dobbiamo poter mettere mano al progetto che trasformi l`autodromo in uno stadio della F.1».

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