6 Luglio 2002

Un flop lo sciopero antirincari

Un flop lo sciopero antirincari

I turisti assediano i supermercati

Masoni (consumatori): «Era un modo eclatante per porre il problema degli aumenti e sensibilizzare gli utenti»



CECINA. Lo sciopero degli acquisti? Non abita qui. I supermercati della costa, presi d`assalto dai turisti del fine settimana, cadono dalle nuvole. Nessuno (o pochi) era al corrente della giornata di sciopero promossa da 4 associazioni consumatori – Adoc, Adusbef, Codacons e Ferderconsumatori – per «prendere coscienza» e protestare contro i rincari dei prezzi e delle tariffe dei servizi. È stato invece un venerdì d`inizio luglio come da copione: assalto fin dalla prima mattina a generi alimentari e accessori da mare. Coop e Conad confermano: non solo non c`è stata flessione negli acquisti ma si può parlare addirittura di incremento.
Tutto bene, dunque? I consumatori sono soddisfatti dell`andamento dei prezzi e spendono senza fiatare? Prezzi che, come vediamo nella tabella elaborata in base alle informazioni fornite dalle associazioni dei consumatori, con l`ingresso dell`euro hanno subito sensibili ritocchi, tutti livellati verso l`alto. Così come le tariffe dei servizi principali.
«Era prevedibile – commenta Alessandro Masoni, del Movimento consumatori, che pur non essendo tra le associazioni promotrici dello sciopero degli acquisti sostiene la protesta – che gran parte della gente non fosse neppure informata dell`iniziativa. Lo scopo del resto era più che altro quello di sensibilizzare i consumatori su un problema, l`aumento ingiustificato dei prezzi al consumo, che né il governo né le autorità di controllo vogliono ammettere». Dunque una manifestazione «simpatica», di «stimolo», con l`obiettivo di denunciare gli aumenti più clamorosi che sfuggono alle statistiche ufficiali di rilevamento dei prezzi.
Masoni sottolinea che il Movimento Consumatori effettua «continue segnalazioni e ricorsi alle varie Authority competenti nonché al Ministero delle attività produttive» per mettere in luce l`andamento dei prezzi e le oscillazioni ingiustificate.
Gli aumenti più vistosi? Come possiamo vedere in parte nella tabella a fianco (in cui abbiamo riportato le voci principali) riguardano le assicurazioni per le auto ma anche generi di consumo come la frutta, la verdura, la fettina di vitella, i farmaci, il canone Telecom, il prezzo di giornali, l`energia elettrica, il caffé, i trasporti (autobus, autostrade)…
«L`obiettivo delle associazioni che tutelano i consumatori – commenta Masoni – è quello di mettere in risalto il fenomeno, sensibilizzando l`opinione pubblica anche a spendere meglio e con maggior oculatezza». Obiettivo che passa anche da forme di protesta-shock come il giorno di sciopero dei «borsellini». Affiancate ad un`opera di informazione capillare attraverso gli organi di stampa.

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