«Nessun arrotondamento selvaggio»
-
fonte:
- Messaggero Veneto
«Nessun arrotondamento selvaggio»
Commercianti ed esercenti respingono le accuse: spesso conversione alla pari
Nessun arrotondamento selvaggio con l?introduzione della valuta europea: lo affermano i commercianti cittadini, il cui parere contrasta però con le opinioni dei consumatori. Diversi negozianti, intervistati ieri, hanno dichiarato di aver compiuto una conversione lira/euro con «lievi» ritocchi in eccesso o in ribasso, a seconda del caso, oppure un cambio spaccato al centesimo. E gli stessi non hanno rilevato un calo degli affari in seguito allo sciopero proclamato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori: «La gente ha continuato a fare acquisti come ogni giorno».
«Non abbiamo mai ricevuto lamentele sui prezzi da 7 mesi a questa parte – riferisce Francesca Cannarsa, commessa al negozio di calzature Al Principe -: abbiamo rispettato il valore esatto dell`importo degli articoli, nel passaggio dalla lira all`euro, tranne per i prodotti il cui listino è imposto direttamente dalla ditta. Le persone sanno di pagare in base alla qualità e ieri abbiamo lavorato bene». «I prezzi sono stati trasformati in euro con leggeri ritocchi in salita, come anche in ribasso: per esempio il caffè dalle vecchie 1.600 lire è passato a 0,8 euro, anziché 0,83» assicurano al bar Ariston, dove hanno registrato il solito flusso di avventori. Stessa situazione alla Caffetteria Mantica: «I ragazzi hanno ordinato le consumazioni di sempre – commenta la titolare – e, lavorando prevalentemente con studenti, i prezzi non sono stati aumentati, ma convertiti in modo preciso».
E nemmeno al bar Carducci si sono notate differenze rispetto ai giorni scorsi: «Si parla di un aumento dei costi, ma non si rinuncia alle proprie abitudini» considera Carlo Ellero, marito della titolare, che con l`euro ha «arrotondato gli importi sia in eccesso, sia in difetto». Il medesimo rapporto tra l`ex valuta nazionale e l`euro è stato mantenuto invece nei negozi d`abbigliamento Tommy Holiday e Sasch, come informa chi ci lavora.
«Giornata produttiva» alla tabaccheria Liberale, fa sapere il titolare Maurizio Braidotti, mentre non è stato così nel negozio d`abbigliamento Profili: «Aspettano tutti i saldi – giustifica un commesso – e comunque oggi (ieri, ndr) c`è poco movimento in centro». Anche Daniela Martini, titolare di Bimbi Colors, confida che «tutta la settimana è stata un po` anomala, con poche vendite poiché sono in arrivo le svendite».
«La gente non ha rinunciato ai propri acquisti – indicano invece all`ipermercato Panorama di viale Venezia -. Forse non tutti sapevano dello sciopero». «È stato un normale venerdì di luglio e le persone hanno riempito i carrelli» sentenzia Donatella Bearzotti, direttrice del Di Meglio di via Stringher, che sottolinea come l`aumento dei prezzi sia costante ogni anno.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- EURO
-
Tags: adoc, Adusbef, Confcommercio, Confesercenti, euro, Federconsumatori, Inflazione, intesa, Istat, paniere, rincari, Sciopero
