6 Luglio 2002

Sciopero della spesa? Sì, ma non per tutti

Sciopero della spesa? Sì, ma non per tutti

Negli ipermercati concreta adesione all`invito rivolto dalle associazioni dei consumatori

Più affollate le bancarelle delle piazze, ma in molti concordano: «Rincari ingiustificati»
Da Auchan in funzione solo 12 casse su 34 a metà giornata





PADOVA. I consumatori diffidano dell`Istat e con un evidente «sciopero della spesa» si oppongono animatamente agli euro-rincari. In uno dei giorni tradizionalmente più “caldi“ per gli acquisti, ieri i cittadini-consumatori padovani hanno manifestato apertamente il proprio disappunto per l`aumento dei prezzi, soprattutto nei generi alimentari, disertando almeno in parte ipermercati, supermercati, macellerie e fruttivendoli. Non che i negozi fossero vuoti, intendiamoci, ma l`afflusso di gente è stato notevolmente ridimensionato dallo sciopero indetto dalla Federconsumatori-Cgil, da Adusbef, Adoc e Codacons.
E comunque va detto che chi è andato ugualmente a fare la spesa ha moralmente aderito alla rivolta popolare facendo gli acquisti strettamente indispensabili. Insomma, se non è stato un successo poco ci è mancato.
Auchan semivuoto. Il risultato più eclatante della protesta si è registrato all`ipermercato Auchan del Centro Giotto, zona Stanga. Alle 11 i reparti erano decisamente più liberi e percorribili rispetto a una mattinata normale, e se si pensa che la giornata di venerdì è tipicamente una delle più frequentate per l`ovvia vicinanza al week-end il colpo d`occhio ha assunto ancor più valore. Non è un caso che delle 34 casse totali dell`Auchan solo 12 erano aperte verso l`ora di pranzo: segno che anche la direzione ha preferito ridurre il servizio in previsione della scarsa affluenza. Eppure, il parcheggio era semipieno, con un andirivieni continuo dal Giotto, anche se di carrelli pieni non se n`è visto neppure uno.
Fra i consumatori arrabbiati per i rincari c`è Anna Morato, secondo la quale «la protesta è sacrosanta anche se io ho fatto un po` di spesa. Non è possibile approfittare così tanto di un cambio di moneta, e quel che mi dà più fastidio sono i rincari dei parcheggi in Prato della Valle, con i prezzi aumentati da 3 mila lire a 3 euro all`ora». Stefania Donà: «Sono d`accordissimo con lo sciopero, e personalmente ho acquistato il minimo indispensabile. E` ora di finirla con questi aumenti perché non è possibile spendere così tanto in più rispetto agli anni scorsi!». Tutti sanno dello sciopero e nessuno si tira indietro per dire la propria opinione. Ester, 46 anni, padovana doc, forse non potrà nemmeno prendersi qualche giorno di ferie a causa dei rincari: «Sembrerà strano – osserva – ma da quando c`è l`euro i conti in famiglia sono lievitati. Eppure le spese sono le stesse e ora dovrò stare ancora più attenta alle offerte speciali, perché rischio di non poter andare in vacanza con mio marito come faccio da anni». Incredibile, la gente che salta l`unico periodo di relax all`anno per l`impennata del costo della vita…
A proposito di inflazione, c`è chi contesta duramente gli ultimi dati Istat, specialmente dopo che nei giorni scorsi il governo ha negato gli aumenti dei prezzi. «Non credo assolutamente a quei dati – attacca Giovanni Zanforlon – perché tutti i commercianti e l`apparato politico hanno approfittato del cambio lira-euro. Praticamente ci hanno resi più poveri con l`esaltazione dell`euro, quindi lasciamo stare le indagini dell`Istat, perché è tutta una truffa». Anche Giancarlo Girardi è della stessa opinione: «Mi sono dimenticato dello “sciopero della spesa“, altrimenti non sarei proprio venuto al supermercato per aderire alla sacrosanta protesta contro i prezzi gonfiati a dismisura».
Più gente nelle piazze. Se dentro l`Auchan mancano le code, nei mercati delle piazze del centro storico il blocco sembra meno sentito. E` uno “sciopero“ più ridotto. In Piazza delle Erbe la gente cammina come sempre tra i banchi, e i commercianti sembrano non risentire della protesta che ha colpito la maggior parte degli alimentari. Tuttavia la signora Fernanda, di Padova, conferma che i prezzi sono sensibilmente aumentati anche qui: «Tutto è sproporzionatamente lievitato di prezzo, ma queste proteste trovano il tempo che trovano perché chi ha il potere se ne frega delle associazioni dei consumatori, mentre noi cittadini torniamo ad essere importanti solo quando dobbiamo votare…». Per l`anziana coppia Elio Mazzato e Franca Sturaro, invece, non sono solo i generi alimentari ad aver subìto l`incremento: «E` inutile negarlo, ormai tutto è più caro e non sarà certo questa mobilitazione a ristabilire la situazione economica».

    Aree Tematiche:
  • EURO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this