14 Febbraio 2002

Domeniche a piedi, è già lite

Il partito del sì: «Ci riprendiamo il lungomare e diminuisce lo smog». I contrari: «Si spaccherà in due la città»

Domeniche a piedi, è già lite

E Bordoni chiede vigili, bus e treni per ridurre il traffico sul litorale

Lungomare pedonale almeno una domenica al mese e chiusura “a tempo“ della Litoranea durante l?estate. Si avvicina la stagione delle vacanze e diventa sempre più bollente il tema della mobilità per Ostia. Al punto che la questione sarà affrontata in uno specifico faccia a faccia tra il presidente del Municipio e il sindaco di Roma. Davide Bordoni, a capo del parlamentino lidense, e Walter Veltroni si confronteranno domani in un incontro programmato in Campidoglio. «Avrò lo scomodo compito di batter cassa», si limita a preannunciare il leader forzista evitando per correttezza di dare altre anticipazioni. E? certo, però, che l?argomento più forte sul quale si concentrerà l?attenzione degli amministratori sarà quello della mobilità: per attuare i provvedimenti anticaos sulle strade del litorale il Municipio dovrà investire in mezzi e uomini. Soprattutto nell?impegno della polizia muncipale.
«Per far fronte alle esigenze estive servono almeno 100 vigili urbani in più», lamenta sin dal primo giorno del suo insediamento Bordoni. E il contenimento di quella carenza negli organici diventerà ancora più pesante con l?attuazione di due progetti che il Municipio ha lanciato: lungomare pedonale una domenica al mese e chiusura “a tempo“ della Litoranea nel periodo estivo. Ma Ostia è pronta per confrontarsi con queste rivoluzionarie novità?
«L?isola pedonale sul lungomare ? commenta Italo Mannucci, presidente regionale del Codacons ? migliora senz?altro la qualità della vita. E non è solo questione di riduzione dei livelli di benzene nell?aria, ma soprattutto un modo per goderci meglio la città. Certo, c?è un problema di ricerca di percorsi alternativi, visto che la strada costiera funziona per Ostia da tangenziale; io credo però che la qualità della vita sia prioritaria rispetto all?invasione delle automobili. Ma c?è anche una questione di riordino delle panoramiche e della fruibilità delle spiagge a ridosso del Pontile: vanno recuperate le visuali rimuovendo stabilimenti balneari che hanno esaurito la loro funzione». «Un provvedimento assurdo e inconcludente ? tuona Piero Morelli, ex presidente della Confcommercio romana ? perchè spezza in due la città, immerge le aree dell?immediato entroterra nella paralisi, isola da un lato il porto turistico e dall?altro dirotta lontano le attenzioni dei romani da Ostia, verso Torvaianica».
«Sono entrambi iniziative prive di strategia ? dichiara Massimo Muzzarelli, vicepresidente dell?Assobalneari ? perchè senza un sistema che consideri anche parcheggi di scambio e mezzi pubblici che chiusure restano solo sceneggiate, manifestazioni populistico-demagogiche. Verrebbe da pensare che si tenda a valorizzare l?aspetto ludico, ricreativo del problema, riducendo la complessità dell?argomento alla gestione dell?emergenza». «E? una buona idea ? conclude Fabrizio Madonna, presidente della Pro loco ? ma vanno individuati contenuti turistici oltre che di arredo urbanistico. La preoccupazione per i riflessi sulla viabilità non è un aspetto secondario ma fa bene Bordoni a sollecitare una maggiore disponibilità di vigili urbani. La sfida per una migliore qualità della vita ha un prezzo che non può essere solo la collettività a pagare ma che spetta anche all?amministrazione centrale di fronteggiare».

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