19 Gennaio 2002

Polemica sul fumo

LA POLEMICA

I fumatori, per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo: le multe per chi accende una sigaretta nei bar e ristoranti della capitale possono arrivare, ma sono ancora al centro di polemiche e interpretazioni giuridiche. A dimostrarlo, è stato un blitz del Codacons, l`associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ieri ha compiuto un`azione dimostrativa da Rosati in piazza del Popolo. Due donne, sedute a un tavolino, hanno acceso la sigaretta e sono iniziati i problemi. «Ho chiesto al gestore di applicare le nuove normative – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – e ho chiamato i Nas. Prima di loro, dopo una ventina di minuti, sono intervenuti polizia e carabinieri». Inevitabili le polemiche. Da un lato la tesi dell`associazione dei consumatori. «Una legge del 1996 – ricorda Rienzi – impone che l`aria dei locali sia respirabile e una sentenza della corte di cassazione `99 fa esplicito riferimento al divieto di fumo nei bar e ristoranti. Sirchia deve emanare una circolare per rendere esplicite le norme già esistenti».
Diversa la posizione della Confcommercio. «Non esiste alcuna legge – sottolinea Enrica Martini, responsabile dei pubblici servizi – che vieti il fumo nei locali. Una sentenza è solo un`interpretazione». La conferma arriva anche dal presidente dei pubblici esercizi di Roma. «La circolare 4, del 28 marzo 2001 – ricorda Nazareno Sacchi – specifica che il divieto non riguarda bar e ristoranti. Al momento non esiste una legge che impedisca di fumare in questi locali. L`unica norma si riferisce esclusivamente ai luoghi di ballo». Le due fumatrici sono state, per il momento, identificate. «Pagheremo la multa – spiegano – se le norme saranno chiare e se troveremo un cartello che impedisca di fumare nei bar. Da Rosati non c`era nessun divieto e sui tavoli c`erano anche i portacenere». Le eventuali multe, assicurano i Nas, per i trasgressori e i gestori dei locali andranno da 50 a 500 euro. Contrario ai blitz del Codacons il presidente della Confcommercio di Roma. «Queste azioni sono inammissibili – ha sottolineato Cesare Pambianchi – Non è possibile disturbare le persone all`interno di un locale e creare momenti di tensione. Giovedì l`azione degli animalisti contro Fendi, ieri quella del Codacons: in questo modo se uno trovasse una macchina in doppia fila sarebbe autorizzato a prenderla a picconate».

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