8 Gennaio 2002

Scontro sugli arrotondamenti.

Massiccia l`adesione dei bancari allo sciopero. Difficoltà ai Bancomat.

L`Abi: Danneggiati solo i cittadini

Euro: banche chiuse, file alle poste

Scontro sugli arrotondamenti.

Bruxelles: L`introduzione della nuova moneta è comunque un successo

ROMA – Superato senza problemi il week-end della Befana, a rallentare la corsa all`euro degli italiani ieri è stata la massiccia adesione dei dipendenti delle banche allo sciopero proclamato dai sindacati. Nove sportelli su dieci sono infatti rimasti chiusi per protestare contro il mancato riconoscimento del super lavoro cui il personale è stato sottoposto in questi giorni, cui si sono sommate rivendicazioni legate al rinnovo del contratto di settore, scaduto a fine dicembre e su cui le distanze tra Abi e sindacati di categoria restano ampie. Questi ultimi hanno chiesto un aumento salariale medio del 5,8% in grado di incorporare pienamente l`inflazione reale. L`Abi non è disposta a concedere più della metà. Solo pochissimi fortunati sono quindi riusciti a usufruire dei servizi bancari, con il risultato di intasare nuovamente le poste cui si sono rivolti tutti coloro che hanno trovato chiusi i propri sportelli. Code medie di oltre un`ora per pagare bollettini o usufruire dei servizi di postamat si sono registrate nelle principali città italiane. Funzionamento irregolare anche per i Bancomat, davanti ai quali si sono presentati in molti per rifornirsi di euro dopo il week-end. Le difficoltà maggiori si sono avute soprattutto tra i commercianti che ieri hanno avuto problemi a dare il resto. L`Abi accusa: «Con questo sciopero sono stati danneggiati solo i cittadini».
Intanto, è scontro sul fronte degli arrotondamenti. «I commercianti stanno facendo da baby sitter gratuite ai consumatori», sostiene Sergio Billè, il presidente di Confcommercio. «No, non è vero, l`entrata dell`euro ha fornito un valido alibi ai negozianti, che hanno così potuto modificare i propri listini al rialzo, arrotondando prezzi di beni e servizi per eccesso», ribattono Codacons, Adusbef, Adoc e Federconsumatori.

Nonostante le difficoltà, Bruxelles esulta: «L`introduzione dell`euro è stato un successo».

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