Euro, è scontro sull?aumento di prezzi e tariffe
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fonte:
- Corriere della Sera
I consumatori: un milione di lire in più per famiglia. Billè: non è colpa nostra. Tremonti: scarsi effetti sull?inflazione
ROMA – A gennaio l?aumento dell?inflazione legato all?euro ci sarà. Sul punto concordano persino commercianti e associazioni dei consumatori. A contrapporre i contendenti restano però le stime: da 0,4% a 0,7% per le associazioni Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, secondo cui ogni famiglia tra prezzi a tariffe sborserà un milione e 80 mila lire (557,77 ) in più per aumenti medi del 14%. Più contenuta la stima di Confcommercio: il ritocco si attesterà tra 0,2% e 0,4%, a seconda che ci si riferisca solo all?effetto del changeover , o si tenga conto dei rincari, soprattutto delle tariffe. A tirare il freno, in attesa che oggi pomeriggio si riunisca il Comitato Euro, è il ministro dell?Economia Giulio Tremonti secondo cui l?inflazione è «sotto controllo» e l`incidenza del changeover è «praticamente insignificante». Più circostanziato il ministero delle Attività produttive: giovedì prossimo sarà pubblicata un?indagine svolta con le Camere di commercio che fornirà le «prime tendenze serie» sui prezzi. Poche anticipazioni: «Sembra che da parte della grande distribuzione ci sia stato un atteggiamento corretto. Mentre, per quanto riguarda il dettaglio, ci sono pro e contro». Una cosa è certa: «La situazione non è quella descritta dai consumatori».
EUROPINOCCHIO – Una stoccata diretta alle associazioni che proprio al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano hanno assegnato l?«Europinocchio d?oro» per aver promesso «aumenti normali». I premi «Eurogatto» e «Eurovolpe» sono andati ai presidenti di Confcommercio, Sergio Billè, e Confesercenti, Marco Venturi, per aver giurato che non ci sarebbero stati arrotondamenti. L?«oscar» dello «Sciacalleuro» per aver aumentato i biglietti fino a 7,50 è stato attribuito dalle associazioni alla catena dei cinema Warner, che si difende così: gli aumenti non sono legati all?euro. Ecco alcuni dei rincari elencati dalle associazioni: »16% una bottiglia di acqua minerale, »10-20% la carne, »30% i prodotti ortofrutticoli, »54,9% panini e patatine. I consumatori chiedono all?Ue un rimborso di 100 mila lire a famiglia e un decreto che sanzioni chi ha arrotondato i prezzi per eccesso.
FUMO DI LONDRA – L?attacco è stato respinto da Billè in persona che ha definito le accuse dei consumatori «fumo di Londra» rinviando al 20 gennaio, quando l?Istat fornirà i dati ufficiali sull?inflazione. Secondo il presidente dei commercianti contro gli arrotondamenti, peraltro «sporadici», i consumtori hanno un?«arma vincente»: cambiare punto-vendita. «Se vi sarà un aumento dell?inflazione – afferma Billè – non sarà dovuto ai prezzi ma a tutto quel che intorno a essi, a partire dalle tariffe pubbliche, è aumentato in modo considerevole». Ma Confcommercio se la prende anche contro una campagna informativa sull?euro «insufficiente, mal gestita e poco funzionale», che ha spinto i cittadini a usare i negozi come «cambiavalute», soprattutto a fronte delle ripetute chiusure delle banche per festività e scioperi. Resta da comprendere perché i commercianti, che ora denunciano la scarsità di banconote da 5 e 10 , non abbiano ancora ritirato dalle banche un milione di «starter kit» dell?euro. «Il rischio legato alle sanzioni della Banca d`Italia, in caso di smarrimento o sottrazione delle nuove monete, è stato demotivante» spiega Billè. Un pericolo però cessato il 27 dicembre.
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