Accordo fatto, Agen ha l’ok
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fonte:
- Milanofinanza.it
Oggi l’elezione del presidente della camera di commercio di catania. Sul nome del candidato sotterrata l’ascia di guerra tra Confcommercio e Confindustria etnea. Al centro della trattativa le strategie da attuare per il rilancio dell’ente camerale è pace fatta a Catania tra Confcommercio e Confindustria. Oggi dunque la Camera di commercio etnea, la più grande della Sicilia (e quinta in Italia per numero d’imprese registrate), avrà finalmente il nuovo presidente: ovvero Piero Agen, candidato a ricoprire l’incarico da un cartello di associazioni datoriali (capofila Confcommercio di cui Agen è vicepresidente provinciale) che fino a qualche giorno fa ha dovuto però fare i conti con l’opposizione guidata da Fabio Scaccia, presidente di Confindustria etnea e appoggiata da Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Apindustrie, sindacati, Abi e Codacons. Un’opposizione che contestava non tanto il nome di Agen, personalità di spicco nel mondo imprenditoriale catanese, quanto il metodo adottato fatto, secondo il cartello dei dissidenti, di ’spartizioni e promesse di incarichi’ piuttosto che di un ’programma condiviso’ da tutte le associazioni di categoria. Un ’non dialogo’ fatto di comunicati e conferenze stampa, dichiarazioni e commenti a caldo in cui le due parti si ’mandavano a dire’ piuttosto che incontrarsi e confrontarsi davvero.Confronto che è avvenuto solamente venerdì scorso, durante un’assemblea degli ’Stati generali’ della Camera di commercio di Catania, convocata da Confcommercio e anticipata da esortazioni all’unità da parte di Totò Leotta, il segretario provinciale della Cisl, rappresentante di turno al Consiglio camerale per Cgil, Cisl e Uil. Un primo, significativo, passo quello dell’assemblea, seguito nel fine settimana da una fitta trama di colloqui e trattative silenziose che ha preparato il terreno per l’accordo di lunedì scorso quando Agen, nella sede di Confindustria, si è finalmente seduto attorno a un tavolo con il comitato di presidenza dell’associazione, i cavalieri del lavoro Giuseppe Benanti e Giuseppe Torrisi, i rappresentanti di Confindustria al consiglio generale della Cdc, Angelo Di Martino e Giuseppe Ursino, e il direttore dell’associazione, Franco Vinci.Al centro della trattativa, le strategie per il rilancio dell’ente camerale. A cominciare dalla razionalizzazione della spesa. Prioritaria, per le organizzazioni di categoria, una riduzione delle risorse destinate alle iniziative di promozione (che oggi ammontano a circa un milione di euro, più del 2% delle uscite del bilancio) per privilegiare attività che abbiano concrete ricadute sul territorio. Riflettori puntati poi sull’innovazione e il trasferimento tecnologico, su i progetti per l’internazionalizzazione delle imprese (per Confindustria sfida cruciale del prossimo quinquennio camerale), sulla logistica, i trasporti e sulla valorizzazione dei prodotti della filiera agroalimentare. Punto nodale del nuovo programma condiviso, l’avvio immediato di politiche di rete per collegare le camere di commercio delle province della Sicilia orientale.’L’obiettivo’, spiega Scaccia, ’è di rafforzare il tessuto economico nel distretto territoriale del sudest dell’Isola, con la condivisione di progetti e competenze professionali con i colleghi di Siracusa e Ragusa’. A conclusione dell’incontro, Agen ha riconosciuto ’l’apporto strategico che gli imprenditori del sistema confindustriale potranno dare alla gestione dell’ente camerale’.
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