Via Nazionale è già da rifare
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fonte:
- Il Tempo
Sette mesi di lavori ma su via Nazionale bisognerà intervenire ancora perché neanche il tempo di togliere il cantiere, che ha decimato la strada di persone a passeggio e fatto calare gli ingressi nei pochi negozi rimasti di almeno il 40%, che l’asfalto è tornato ad essere una groviera. Lo denuncia il Codacons che ha presentato un esposto alla magistratura capitolina e a quella contabile, chiedendo di aprire un’indagine sulle opere di manutenzione stradale eseguite su via Nazionale, per accertare eventuali illeciti e possibili sprechi di fondi pubblici. Ma a dirlo sono anche i commercianti e gli esercenti che hanno la loro attività sulla strada e possono confermare lo stato disastroso in cui si trova un’altra volta. «Da una parte c’è l’asfalto di nuovo pieno di avvallamenti su cui è pericoloso perfino camminare – racconta Massimo Bertoni, titolare di Socrate e presidente di Federmoda Confcommercio Roma – dall’altra hanno lasciato una fila di sampietrini della quale non si capisce lo scopo. Quello che è certo è che dovranno di nuovo intervenire. Ora il cantiere si è spostato su via Milano, ma ci hanno già detto che dovranno sistemare l’asfalto. Mi chiedo come sia possibile visto che il cantiere è durato sette mesi provocando disagi per tutti e ora siamo praticamente nelle stesse condizioni di prima».I commercianti “accusano” anche la ditta di non aver fatto lavorare gli operai per quasi tutto il mese di agosto senza però liberare, nel frattempo, la strada dal cantiere. In questo modo, sostengono, si sarebbe invece dato un po’ di respiro alle attività commerciali. «Ho subito un calo incalcolabile di clienti – tuona Damiano, titolare di un bar su via Nazionale – perché oltre al venir meno dei turisti e alle persone che sono tornate in smart working, per via del cantiere non si fermano più neanche le macchine che si fermavano prima e che mi davano un minimo di respiro. Questa situazione è a dir poco assurda per una strada così importante che dovrebbe essere un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale,e invece…». «Nonostante i recentissimi interventi il manto stradale si presenta nuovamente, se non più gravemente, costellato da buche, avvallamenti e dissesti, tali da arrecare un pericolo ed un pregiudizio per gli utenti che transitano lungo la strada», scrive il Codacons nell’esposto presentato in Procura. L’associazione ha depositato, infatti, un dossier fotografico circa lo stato di fatiscenza dell’asfalto di via Nazionale e un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio. Non solo. L’associazione ha anche presentato istanza d’accesso a Roma Capitale per avere copia di tutti gli atti relativi a contratti d’appalto e interventi di manutenzione straordinaria del manto stradale che hanno interessato via Nazionale nell’anno 2021. Un cantiere che ha avuto difficoltà fin dall’inizio e ha presentato ritardi e rallentamenti dei lavori fino allo stop di agosto, documentato da diversi titolari di negozi che insistono sulla strada. «Quando abbiamo chiesto al capo cantiere il perché di questo fermo racconta ancora Bertoni – ci è stato risposto che anche gli operai devono andare in ferie. Bene, ma il cantiere si poteva togliere e rimettere quando avrebbero ricominciato invece di lasciare tutto così».
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