Tempio crematorio, la decisione su settanta querele presentate da familiari di defunti slitta ad aprile
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fonte:
- La Provincia di Biella
Tutto rimandato per l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata da una settantina di famiglie i cui parenti sono stati cremati al tempio di Biella. L’udienza, in programma ieri mattina davanti al gip Eleonora Saccone, si è chiusa con un rinvio. Il magistrato ha infatti rilevato una serie di irregolarità in fase di notifica e non ha potuto fare altro che disporre la rinnovazione: tutto rinviato al prossimo 5 aprile. Al vaglio ci sono una settantina di posizioni, una cinq u a n t i n a q u e l l e s e g u i t e dall’avvocato Alessandra Guarini per Codacons. Altre provenienti anche da fuori provincia. Come sempre accaduto in queste occasioni, anche ieri una piccola rappresentanza di familiari dei defunti, alcuni dei quali costituitisi nel comitato “A casa con loro”, si sono dati appuntamento fuori dal tribunale per attendere insieme l’esito della tappa davanti al gip. Nel frattempo procedono gli altri iter legati all’inchiesta sul tempio crematorio.A breve a Torino è in programma l’appello del processo che vede imputati i due fratelli Ravetti, ai tempi dello scandalo amministratori di So.Cre.BiCre.., condannati in primo grado a 5 anni e 4 mesi e 5 anni. Per quanto invece riguarda il braccio di ferro legale con il Comune a proposito della risoluzione unilaterale del contratto, è notizia di pochi giorni fa la rinuncia da parte della società al ricorso al Tar (che si era dichiarato incompetente). La partita dunque – sul piatto c’era anche la richiesta di risarcimento per l’investimento fatto e i mancati ricavi – si giocherà probabilmente in sede civile.
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