7 Gennaio 2022

I NAUFRAGHI DELLA COSTA CONCORDIA POSSONO ANCORA ESSERE RISARCITI?

Risponde  CARLO  RIENZI  avvocato 

Il  Tribunale  di  Genova  ha  riconosciuto  un  danno  da  stress  post-traumatico  un  passeggero  della  nave  da  crociera  affondata  al  Giglio.  Perché  è  importante?  Dopo  massimi  registrati  nel  mese  di  dicembre,  le  quotazioni  del  gas  stanno  scendendo.  È  la  fine  della  crisi?Si  apre  una  nuova  strada  per  passeggeri  della  Costa  Concordia  coinvolti  nel  terribile  naufragio  del  13  gennaio  2012,  500  metri  dal  porto  dell’isola  del  Giglio,  costato  la  vita  32  persone  (foto  sotto).  La  sentenza  del  Tribunale  di  Genova  ha  finalmente  riconosciuto  il  danno  post-traumatico,  cioè  il  danno  psicologico  vissuto  dai  passeggeri  della  nave  causa  del  terrore  provato  durante  il  naufragio.  Molti  di  loro  hanno  scelto  la  strada  della  transazione  con  Costa  Crociere  ottenuto  un  indennizzo  dalla  società,  ma  questo  non  significa  che  non  si  possa  aprire  un  nuovo  spiraglio  sul  fronte  dei  risarcimenti.  Questo  perché  il  danno  psicologico  da  trauma  si  è  sviluppato  nei  superstiti  anche  distanza  di  tempo  dal  naufragio  successivamente  alla  firma  di  accordi  con  la  compagnia  di  navigazione,e  ciò  legittima  la  possibilità  di  intentare  azioni  legali  attraverso  il  Codacons  come  fatto  dal  naufrago  che  ha  ottenuto  settantasettemila  euro  di  risarcimento. 

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