I NAUFRAGHI DELLA COSTA CONCORDIA POSSONO ANCORA ESSERE RISARCITI?
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fonte:
- Gente
Risponde CARLO RIENZI avvocato
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto un danno da stress post-traumatico a un passeggero della nave da crociera affondata al Giglio. Perché è importante? Dopo i massimi registrati nel mese di dicembre, le quotazioni del gas stanno scendendo. È la fine della crisi?Si apre una nuova strada per i passeggeri della Costa Concordia coinvolti nel terribile naufragio del 13 gennaio 2012, a 500 metri dal porto dell’isola del Giglio, e costato la vita a 32 persone (foto sotto). La sentenza del Tribunale di Genova ha finalmente riconosciuto il danno post-traumatico, cioè il danno psicologico vissuto dai passeggeri della nave a causa del terrore provato durante il naufragio. Molti di loro hanno scelto la strada della transazione con Costa Crociere e ottenuto un indennizzo dalla società, ma questo non significa che non si possa aprire un nuovo spiraglio sul fronte dei risarcimenti. Questo perché il danno psicologico da trauma si è sviluppato nei superstiti anche a distanza di tempo dal naufragio e successivamente alla firma di accordi con la compagnia di navigazione,e ciò legittima la possibilità di intentare azioni legali attraverso il Codacons come fatto dal naufrago che ha ottenuto settantasettemila euro di risarcimento.
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