La Leonessa guida la ripresa lombarda
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fonte:
- Brescia Oggi
La Lombardia è tornata ad essere la locomotiva economica del Paese. Lo dicono le indagini congiunturali di Unioncamere Lombardia relative al terzo trimestre di quest’anno che confermano il buono stato di salute del sistema manifatturiero lombardo, in grado, ancora una volta, di trainare l’intera ripresa nazionale in un contesto in cui all’orizzonte si intravedono nuove sfide per le imprese, come la conquista di mercati internazionali e di investitori esteri che guardino al territorio lombardo e la valorizzazione delle filiere. Una Lombardia non solo in grado di riprendersi velocemente dall’incubo Covid ma capace di registrare nuovi record, dopo quello relativo agli scambi commerciali delle imprese lombarde con l’estero e quello delle imprese attive, arrivano i miglior risultati sulla produzione e sul fatturato. Anche a livello provinciale,le cose stanno andando molto bene, +13,7% per la produzione industriale rispetto al 2020 e +11% per l’artigianato, miglior risultato, quest’ultimo, dell’intera Lombardia. Numeri che vengono giudicati importanti anche dall’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi:«I dati del terzo trimestre confermano il trend positivo degli ultimi mesi e dimostrano la vitalità, la concretezza e le reattività delle imprese lombarde che, anche grazie al nostro supporto, stanno risalendo e raggiungendo livelli che superano il periodo pre-pandemia. Regione Lombardia continua a far concretamente la sua parte introducendo nuovi strumenti e mettendo a disposizione delle imprese ingenti risorse. Inoltre, tra poche settimane avvieremo una fase strategica in cui punteremo sulla valorizzazione delle filiere – afferma Guidesi -. Come dimostrano i dati la nostra velocità rischia di essere frenata dal mancato approvvigionamento delle materie prime e dai costi crescenti dell’energia; per questo continueremo a chiedere interventi urgenti a livello europeo affinché la crescita non sia rallentata e non si rischi di trasformare questi «agenti esterni” in un nostro problema sociale». Un grido d’allarme lanciato dall’assessore già alcune settimane fa che ha trovato la condivisione di importanti istituzioni come Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Cisl e Codacons. Una Lombardia che però guarda al futuro e si appresta ad affrontare le nuove sfide come la conquista di mercati internazionali e di investitori esteri che guardino al territorio lombardo e alla valorizzazione delle filiere. Per quanto riguarda il grande tema dell’attrattività da sottolineare il nuovo strumento che Regione Lombardia è pronta a mettere in campo su volontà dall’assessore. Si tratta di Arest (Accordo di rilancio economico, sociale e territoriale), con oltre 75 milioni di dotazione finanziaria, che ha come obiettivo quello di premiare i programmi di rilancio socio-economico che prevedono la realizzazione di opere infrastrutturali e servizi che facilitino l’insediamento di nuove attività economiche, il mantenimento e l’ampliamento di attività già presenti sul territorio e favoriscano appunto l’attrattivitàattrattività. Il valore minimo delle proposte previsto è di 500mila euro e l’agevolazione consiste nel cofinanziamento che potrà arrivare fino al 50% dell’investimento complessivo con un tetto comunque massimo non superiore ai 2 milioni.Il tema è particolarmente caro alla Regione che si sta prodigando per rendere attrattiva la Lombardia agli investitori esteri: «Il nostro obiettivo – ha sempre dichiarato Guidesi – è quello di rafforzare il nostro primato in tema di imprenditorialità e attrattività raccordando le singole componenti di filiera produttiva che vanno dalla formazione alla ricerca». La manifestazione di interesse per lo sviluppo di progetti di filiera ha invece l’obiettivo di valorizzare e consolidare le filiere lombarde esistenti, individuarne di nuove emergenti, stimolare aggregazioni e sinergie tra imprese di diverse dimensioni e tipologia, incoraggiando lo scambio di competenze e obiettivi comuni per innovare e migliorare la qualità del ciclo produttivo anche con il coinvolgimento di professionisti ed enti di ricerca. Un altro importante progetto pronto a vedere la luce è il bando per le nuove imprese, con dotazione finanziaria di 4 milioni di euro e che si aprirà il 1° dicembre; servirà a sostenere con contributi le nuove attività affinché la Lombardia diventi «La casa delle idee», come ama chiamarla l’assessore Guidesi, che dovrà aiutare e accompagnare la ripresa della locomotiva italiana nel periodo del post-pandemia.
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