Ambulanza della morte, condannato barelliere
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Condanna a trent’anni di carcere per Agatino Scalisi, il secondo barelliere dell’inchiesta «Ambulanza della morte», relativa alle morti sospette di anziani ai quali sarebbe stata incollata aria nelle vene per accelerare la morte durante il tragitto in ambulanza privata dall’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla alle loro rispettive abitazioni. La condanna di Scalisi è stata decisa dal gup del tribunale di Catania, Carla Valenti,al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Di fatto è stata accolta la richiesta dell’accusa,del pm Andrea Bonomo, per Agatino Scalisi considerato l’autista dell’ambulanza e complice del barelliere Davide Garofalo, condannato all’ergastolo in un primo procedimento con il rito ordinario davanti alla Corte d’Assise di Catania. Garofalo è accusato di tre omicidi, Scalisi, invece, è stato giudicato per un solo episodio, quello della morte di Maria Giardina, 80 anni, avvenuto nell’aprile del 2014. Il gup ha anche accolto la richiesta di parte civile avanzate da Luca, Orazio e Giuseppe Arena, titolari dell’agenzia funebre, l’associazione antiracket e antiusura «Libera Impresa», il comune di Biancavilla,il Codacons, l’Asp di Catania. Scalisi ricorrerà in appello come conferma il suo legale, l’avvocato Antonino Tomaselli, perché, a detta della difesa, «nel corso della discussione sono emerse molte contraddizioni. Aspettiamo intanto di conoscere le motivazioni di questa sentenza». (
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