Ex dipendenti del catanese Pietro Biondi ammessi come parte civile contro l’ex datore di lavoro
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fonte:
- La Sicilia
Sono state ammesse tutte le costituzioni di parte civile ad eccezione quella del Codacons all’udienza preliminare contro 13 persone incriminate a vario titolo per associazione a delinquere, frode, corruzione, estorsione e maltrattamenti nell’ambito dell’inchiesta “Blonds e Balla coi lupi” con la quale nel dicembre di tre anni fa si ritenne di avere fatto luce sulla gestione dei migranti e su presunti intrecci con funzionari pubblici.. Accuse per le quali rischiano il processo Pietro Marino Biondi, un sessantacinquenne accusato di essere stato il “cervello” del sistema di frode ed ai vertici dell’Ati di cooperative poi finite sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti;i paternesi Giuseppe Maria Palumbo e Francesca Provvidenza Politi, gelesi Gemma Iapichello, Rosaria Bilardi, Carmela D’Angeli, Vincenzo Castelletti e Salvatore Scilleri,il sancataldese Giuseppe Pietro Biancheri, la mazzarinese Gaetana Luana Franco, la palermitana Rosetta Cialdino e la polacca Katarzyna Eugenia Chylewska. Un’altra imputata, ovvero Anna Maria Vizzini ieri ha chiesto al Gup di definire la propria posizione con un patteggiamento di pena. La donna è rimasta coinvolta nell’inchiesta perché avrebbe prestato la sua attività lavorativa a nero per conto della coop. mentre percepiva contestualmente l’assegno di disoccupazione dell’Inps. Nell’udienza di ieri il Gup ha ammesso le costituzioni di parte civile di diversi lavoratori (tutti assistiti dagli avvocati Rosario Prudenti e Francesca Granvillano) che sarebbero stati costretti a lavorare in condizioni di sfruttamento nelle coop. gestite da Biondi. L’udienza è stata aggiornata a febbraio.
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