17 Novembre 2021

Ex dipendenti del catanese Pietro Biondi ammessi come parte civile contro l’ex datore di lavoro

Sono  state  ammesse  tutte  le  costituzioni  di  parte  civile  ad  eccezione  quella  del  Codacons  all’udienza  preliminare  contro  13  persone  incriminate  vario  titolo  per  associazione  delinquere,  frode,  corruzione,  estorsione  maltrattamenti  nell’ambito  dell’inchiesta  “Blonds  Balla  coi  lupi”  con  la  quale  nel  dicembre  di  tre  anni  fa  si  ritenne  di  avere  fatto  luce  sulla  gestione  dei  migranti  su  presunti  intrecci  con  funzionari  pubblici..  Accuse  per  le  quali  rischiano  il  processo  Pietro  Marino  Biondi,  un  sessantacinquenne  accusato  di  essere  stato  il  “cervello”  del  sistema  di  frode  ed  ai  vertici  dell’Ati  di  cooperative  poi  finite  sotto  la  lente  d’ingrandimento  degli  inquirenti;i  paternesi  Giuseppe  Maria  Palumbo  Francesca  Provvidenza  Politi,   gelesi  Gemma  Iapichello,  Rosaria  Bilardi,  Carmela  D’Angeli,  Vincenzo  Castelletti  Salvatore  Scilleri,il  sancataldese  Giuseppe  Pietro  Biancheri,  la  mazzarinese  Gaetana  Luana  Franco,  la  palermitana  Rosetta  Cialdino  la  polacca  Katarzyna  Eugenia  Chylewska.  Un’altra  imputata,  ovvero  Anna  Maria  Vizzini  ieri  ha  chiesto  al  Gup  di  definire  la  propria  posizione  con  un  patteggiamento  di  pena.  La  donna  è  rimasta  coinvolta  nell’inchiesta  perché  avrebbe  prestato  la  sua  attività  lavorativa  nero  per  conto  della  coop.  mentre  percepiva  contestualmente  l’assegno  di  disoccupazione  dell’Inps.  Nell’udienza  di  ieri  il  Gup  ha  ammesso  le  costituzioni  di  parte  civile  di  diversi  lavoratori  (tutti  assistiti  dagli  avvocati  Rosario  Prudenti  Francesca  Granvillano)  che  sarebbero  stati  costretti  lavorare  in  condizioni  di  sfruttamento  nelle  coop.  gestite  da  Biondi.  L’udienza  è  stata  aggiornata  febbraio. 

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