RETROMARCIA DAZN
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fonte:
- Tuttosport
Dazn torna alla casella di partenza. Dopo due giorni di proteste, interrogazioni parlamentari e mobilitazioni delle associazioni a tutela dei consumatori, la piattaforma streaming britannica, da questa stagione titolare dei diritti tv di tutta la Serie A, annuncia che non introdurrà alcuna modifica nella condivisione dell’abbonamento nel corso di questa stagione. Se ne riparlerà quindi al termine del campionato, ma è stata evitata la conseguenza che più aveva indispettivo i clienti di Dazn, il fatto di dover fronteggiare un inatteso cambiamento in corsa di accordi contrattuali presi pochi mesi fa. I tifosi potranno quindi continuare a dividere l’abbonamento con un amico o un parente. La novità avrebbe dovuto entrare in vigore alla fine di dicembre o all’inizio di gennaio, dopo l’invio di una comunicazione ai clienti che dava la possibilità di disdire entro 30 giorni in caso di mancata accettazione delle nuove condizioni di contratto. Invece adesso viene tutto congelato fino al termine della stagione. RESTA LA LOTTA AI FURBETTI L’annuncio di Dazn è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri con una nota ufficiale, la prima vera presa di posizione dall’inizio di questa baraonda: «Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione e con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri abbonati, nessun cambio verrà introdotto nella stagione in corso». Vengono così evitate le possibili azioni collettive del Codacons e le disdette individuali, minacciate da tanti abbonati sui social network nelle 48 ore precedenti. Dazn, però, non dimentica l’esigenza di combattere chi abusa della doppia fruizione per operazioni di pirateria commerciale, la vera motivazione che l’azienda aveva posto alla base della necessità di chiudere con la pratica della doppia fruizione: «Fin dall’inizio del campionato di Serie A abbiamo constatato un considerevole incremento di comportamenti non corretti che non può essere ignorato. Auspichiamo che l’attenzione, sollevata dalle indiscrezioni circolate, porti a una riflessione seria e concreta sul tema degli abusi contrattuali e della pirateria, aspetti che riguardano tutto il mondo delle Ott, non solo Dazn». Il riferimento è a quel 20% di utenti che rinegozia l’abbonamento su un circuito parallelo, creando un danno all’azienda e svalutando di fatto il valore dei diritti tv del campionato. GIORGETTI SODDISFATTO Questo tema sarà al centro dell’incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, che resta comunque in agenda per martedì a Roma: «Approfondiremo questo discorso nel corso dell’incontro con il ministro Giorgetti – spiega Dazn – durante il quale illustreremo anche le proposte di rimodulazione e ampliamento delle nostre offerte con l’obiettivo di mettere al centro i consumatori». Saranno quindi studiate nuove proposte commerciali in grado di premiare i clienti corretti, combattendo invece i disonesti. In attesa del confronto di martedì, Giorgetti è contento per la virata di Dazn: «Esprimo viva soddisfazione. La moral suasion ha portato i suoi frutti». Incalza il segretario della Lega, Matteo Salvini: «Bene, spero che ora la società possa fornire rassicurazioni anche sulla qualità del servizio». Esulta Lapo Elkann che era stato tra i primi a criticare Dazn martedì: «Vincono i tifosi. Grazie a chi dalle istituzioni ci ha ascoltato e ha chiesto chiarimenti».
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