12 Novembre 2021

RETROMARCIA DAZN

Dazn  torna  alla  casella  di  partenza.  Dopo  due  giorni  di  proteste,  interrogazioni  parlamentari  mobilitazioni  delle  associazioni  tutela  dei  consumatori,  la  piattaforma  streaming  britannica,  da  questa  stagione  titolare  dei  diritti  tv  di  tutta  la  Serie  A,  annuncia  che  non  introdurrà  alcuna  modifica  nella  condivisione  dell’abbonamento  nel  corso  di  questa  stagione.  Se  ne  riparlerà  quindi  al  termine  del  campionato,  ma  è  stata  evitata  la  conseguenza  che  più  aveva  indispettivo  clienti  di  Dazn,  il  fatto  di  dover  fronteggiare  un  inatteso  cambiamento  in  corsa  di  accordi  contrattuali  presi  pochi  mesi  fa.  tifosi  potranno  quindi  continuare  dividere  l’abbonamento  con  un  amico  un  parente.  La  novità  avrebbe  dovuto  entrare  in  vigore  alla  fine  di  dicembre  all’inizio  di  gennaio,  dopo  l’invio  di  una  comunicazione  ai  clienti  che  dava  la  possibilità  di  disdire  entro  30  giorni  in  caso  di  mancata  accettazione  delle  nuove  condizioni  di  contratto.  Invece  adesso  viene  tutto  congelato  fino  al  termine  della  stagione.  RESTA  LA  LOTTA  AI  FURBETTI  L’annuncio  di  Dazn  è  arrivato  nel  tardo  pomeriggio  di  ieri  con  una  nota  ufficiale,  la  prima  vera  presa  di  posizione  dall’inizio  di  questa  baraonda:  «Nel  rispetto  di  coloro  che  usano  in  modo  corretto  la  condivisione  con  l’obiettivo  di  tutelare  l’interesse  dei  nostri  abbonati,  nessun  cambio  verrà  introdotto  nella  stagione  in  corso».  Vengono  così  evitate  le  possibili  azioni  collettive  del  Codacons  le  disdette  individuali,  minacciate  da  tanti  abbonati  sui  social  network  nelle  48  ore  precedenti.  Dazn,  però,  non  dimentica  l’esigenza  di  combattere  chi  abusa  della  doppia  fruizione  per  operazioni  di  pirateria  commerciale,  la  vera  motivazione  che  l’azienda  aveva  posto  alla  base  della  necessità  di  chiudere  con  la  pratica  della  doppia  fruizione:  «Fin  dall’inizio  del  campionato  di  Serie  abbiamo  constatato  un  considerevole  incremento  di  comportamenti  non  corretti  che  non  può  essere  ignorato.  Auspichiamo  che  l’attenzione,  sollevata  dalle  indiscrezioni  circolate,  porti  una  riflessione  seria  concreta  sul  tema  degli  abusi  contrattuali  della  pirateria,  aspetti  che  riguardano  tutto  il  mondo  delle  Ott,  non  solo  Dazn».  Il  riferimento  è  quel  20%  di  utenti  che  rinegozia  l’abbonamento  su  un  circuito  parallelo,  creando  un  danno  all’azienda  svalutando  di  fatto  il  valore  dei  diritti  tv  del  campionato.  GIORGETTI  SODDISFATTO  Questo  tema  sarà  al  centro  dell’incontro  con  il  ministro  dello  Sviluppo  Economico,  Giancarlo  Giorgetti,  che  resta  comunque  in  agenda  per  martedì  Roma:  «Approfondiremo  questo  discorso  nel  corso  dell’incontro  con  il  ministro  Giorgetti  – spiega  Dazn  – durante  il  quale  illustreremo  anche  le  proposte  di  rimodulazione  ampliamento  delle  nostre  offerte  con  l’obiettivo  di  mettere  al  centro  consumatori».  Saranno  quindi  studiate  nuove  proposte  commerciali  in  grado  di  premiare  clienti  corretti,  combattendo  invece  disonesti.  In  attesa  del  confronto  di  martedì,  Giorgetti  è  contento  per  la  virata  di  Dazn:  «Esprimo  viva  soddisfazione.  La  moral  suasion  ha  portato  suoi  frutti».  Incalza  il  segretario  della  Lega,  Matteo  Salvini:  «Bene,  spero  che  ora  la  società  possa  fornire  rassicurazioni  anche  sulla  qualità  del  servizio».  Esulta  Lapo  Elkann  che  era  stato  tra  primi  criticare  Dazn  martedì:  «Vincono  tifosi.  Grazie  chi  dalle  istituzioni  ci  ha  ascoltato  ha  chiesto  chiarimenti».

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