Revisioni auto, da domani in arrivo una mini stangata
Non bastavano i rincari di benzina e gasolio delle ultime settimane.A gravare sulle tasche degli automobilisti arrivano anche gli aumenti del prezzo della revisione auto. «L’ennesima stangata», denuncia Codacons spiegando che «a partire dal prossimo primo novembre il costo-base del “collaudo” aumenterà da 45 euro a 54,90 euro, con un aumento della tariffa del 22 per cento. Questo per effetto di un Decreto interministeriale firmato dal ministero delle Infrastrutture e dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che va ad appesantire le spese per la gestione dei veicoli in capo alle famiglie, già stremate dalla corsa senza sosta dei prezzi di benzina e gasolio». Il nuovo prezzo sarà quindi 54,90 euro se ci si affiderà alla Motorizzazione Civile,e salirà invece a 79,02 euro se la revisione dell’auto verrà effettuata in un centro privato autorizzato dove attualmente il costo è 66,8 euro. Va detto che il prezzo della revisione era bloccato dal 2007: una situazione che per le officine da diverso tempo era diventata pesante. «La tariffa era la stessa da 13 anni», sottolinea infatti Massimo Speri, presidente regionale e provinciale di Confartigianato Autoriparazione, «nonostante gli ingenti investimenti delle imprese del settore in sicurezza, formazione e innovazione tecnologica. Per oltre un decennio, nel quale più volte Confartigianato ha sollevato la questione, la tariffa delle revisioni non è mai stata toccata. Dunque, questo aggiornamento, che corrisponde a circa 0,76 centesimi di euro per ogni anno di blocco, è addirittura inferiore al normale adeguamento Istat annuale. Va sottolineato, inoltre, che solo in parte la tariffa è destinato al centro revisioni». Aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Verona Roberto Iraci Sareri: «La norma è una risposta tangibile alle istanze sollecitate dalla confederazione, al fine di garantire la sostenibilità economica dei centri di controllo e il mantenimento qualitativo degli standard del servizio revisioni, a tutela degli utenti e della sicurezza stradale, condizioni imprescindibili per il futuro e la competitività delle nostre imprese». In supporto degli automobilisti è in arrivo però il “bonus veicoli sicuri”, un contributo di 9,95 euro cui possono aver diritto i proprietari di auto che, dal primo novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo a una revisione. Può essere richiesto una sola volta e per un solo veicolo. Ma, come sottolinea Iraci Sareri, non sarà per tutti: verrà assegnato secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste, fino a esaurimento delle risorse disponibili. «Purtroppo la compensazione soddisferà solamente un esiguo numero di proprietari di veicoli», commenta Iraci Sareri, aggiungendo che «il governo, per questo bonus, ha stanziato complessivamente 4 milioni di euro per il triennio 2021-2023, il che sta a significare che potranno accedervi solamente circa 402.000 ‘fortunati’ per ogni annualità, questo a fronte di quasi 14 milioni e 500 mila veicoli che si presentano annualmente alla revisione in una situazione ordinaria.In pratica, la stragrande maggioranza di proprietari di veicoli non saranno sfiorati dall’agevolazione».La richiesta potrà essere fatta attraverso la piattaforma informatica “Buono Veicoli Sicuri” del ministero delle Infrastrutture, attiva dal 21 dicembre 2021 e alla quale si potrà accedere solo con Spid o Cie, cioè carta d’identità elettronica. La richiesta sarà completamente a carico dell’intestatario del veicolo, che potrà effettuarla solo dopo aver eseguito la revisione. Prima dell’accredito del bonus verranno fatte tutte le dovute verifiche da parte del Consap,a cui spetta la gestione delle liquidazioni dei contributi richiesti.
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