31 Ottobre 2021

Revisioni auto, da domani in arrivo una mini stangata

 Non  bastavano  rincari  di  benzina  gasolio  delle  ultime  settimane.A  gravare  sulle  tasche  degli  automobilisti  arrivano  anche  gli  aumenti  del  prezzo  della  revisione  auto.  «L’ennesima  stangata»,  denuncia  Codacons  spiegando  che  «a  partire  dal  prossimo  primo  novembre  il  costo-base  del  “collaudo”  aumenterà  da  45  euro  54,90  euro,  con  un  aumento  della  tariffa  del  22  per  cento.  Questo  per  effetto  di  un  Decreto  interministeriale  firmato  dal  ministero  delle  Infrastrutture  dal  ministero  dell’Economia  delle  Finanze,  che  va  ad  appesantire  le  spese  per  la  gestione  dei  veicoli  in  capo  alle  famiglie,  già  stremate  dalla  corsa  senza  sosta  dei  prezzi  di  benzina  gasolio».  Il  nuovo  prezzo  sarà  quindi  54,90  euro  se  ci  si  affiderà  alla  Motorizzazione  Civile,e  salirà  invece  79,02  euro  se  la  revisione  dell’auto  verrà  effettuata  in  un  centro  privato  autorizzato  dove  attualmente  il  costo  è  66,8  euro.  Va  detto  che  il  prezzo  della  revisione  era  bloccato  dal  2007:  una  situazione  che  per  le  officine  da  diverso  tempo  era  diventata  pesante.  «La  tariffa  era  la  stessa  da  13  anni»,  sottolinea  infatti  Massimo  Speri,  presidente  regionale  provinciale  di  Confartigianato  Autoriparazione,  «nonostante  gli  ingenti  investimenti  delle  imprese  del  settore  in  sicurezza,  formazione  innovazione  tecnologica.  Per  oltre  un  decennio,  nel  quale  più  volte  Confartigianato  ha  sollevato  la  questione,  la  tariffa  delle  revisioni  non  è  mai  stata  toccata.  Dunque,  questo  aggiornamento,  che  corrisponde  circa  0,76  centesimi  di  euro  per  ogni  anno  di  blocco,  è  addirittura  inferiore  al  normale  adeguamento  Istat  annuale.  Va  sottolineato,  inoltre,  che  solo  in  parte  la  tariffa  è  destinato  al  centro  revisioni».  Aggiunge  il  presidente  di  Confartigianato  Imprese  Verona  Roberto  Iraci  Sareri:  «La  norma  è  una  risposta  tangibile  alle  istanze  sollecitate  dalla  confederazione,  al  fine  di  garantire  la  sostenibilità  economica  dei  centri  di  controllo  il  mantenimento  qualitativo  degli  standard  del  servizio  revisioni,  tutela  degli  utenti  della  sicurezza  stradale,  condizioni  imprescindibili  per  il  futuro  la  competitività  delle  nostre  imprese».  In  supporto  degli  automobilisti  è  in  arrivo  però  il  “bonus  veicoli  sicuri”,  un  contributo  di  9,95  euro  cui  possono  aver  diritto  proprietari  di  auto  che,  dal  primo  novembre  2021  per  successivi  tre  anni,  sottopongono  il  proprio  veicolo  una  revisione.  Può  essere  richiesto  una  sola  volta  per  un  solo  veicolo.  Ma,  come  sottolinea  Iraci  Sareri,  non  sarà  per  tutti:  verrà  assegnato  secondo  l’ordine  temporale  di  ricezione  delle  richieste,  fino  esaurimento  delle  risorse  disponibili.  «Purtroppo  la  compensazione  soddisferà  solamente  un  esiguo  numero  di  proprietari  di  veicoli»,  commenta  Iraci  Sareri,  aggiungendo  che  «il  governo,  per  questo  bonus,  ha  stanziato  complessivamente  milioni  di  euro  per  il  triennio  2021-2023,  il  che  sta  significare  che  potranno  accedervi  solamente  circa  402.000  ‘fortunati’  per  ogni  annualità,  questo  fronte  di  quasi  14  milioni  500  mila  veicoli  che  si  presentano  annualmente  alla  revisione  in  una  situazione  ordinaria.In  pratica,  la  stragrande  maggioranza  di  proprietari  di  veicoli  non  saranno  sfiorati  dall’agevolazione».La  richiesta  potrà  essere  fatta  attraverso  la  piattaforma  informatica  “Buono  Veicoli  Sicuri”  del  ministero  delle  Infrastrutture,  attiva  dal  21  dicembre  2021  alla  quale  si  potrà  accedere  solo  con  Spid  Cie,  cioè  carta  d’identità  elettronica.  La  richiesta  sarà  completamente  carico  dell’intestatario  del  veicolo,  che  potrà  effettuarla  solo  dopo  aver  eseguito  la  revisione.  Prima  dell’accredito  del  bonus  verranno  fatte  tutte  le  dovute  verifiche  da  parte  del  Consap,a  cui  spetta  la  gestione  delle  liquidazioni  dei  contributi  richiesti. 

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