29 Settembre 2021

Scontro aperto tra Colloca e Santacaterina

MA  le  polemiche  non  sono  certo  finite  qui,  anzi  si  sono  inasprite  nel  corso  della  seduta  fiume  della  IV  Commissione.  La  consigliera  Colloca  ha  letto  in  sala  consiliare  la  lettera  del  Codacons,  che  riportiamo  nella  pagina  successiva.  «Nella  stessa  è  stata  presentata  una  istanza  di  accesso  agli  atti  proprio  sulla  vicenda.  Nello  specifico  hanno  appreso  dalla  stampa  quanto  successo,  ed  in  relazione  all’avviso  sembrerebbero  emergere  delle  interpretazioni  tali  da  mettere  in  rilievo  una  possibile  violazione  dei  principi  di  non  discriminazione.  Non  sono  escluse,  dunque,  delle  conseguenze  con  delle  azioni  da  parte  di  chi  si  sentirà  escluso»,  ha  detto  l’esponente  di  Forza  Italia  che  dovrebbe  sostenere  proprio  l’amministrazione  guidata  dal  sindaco  Maria  Limardo  ma  che  risulta  essere  in  netta  contrapposizione  con  un  esponente  dell’esecutivo.  Ed  è  proprio  questo  che  è  da  evidenziare  secondo  la  consigliera  Scrugli.  «Le  rimostranze  non  provengono  solo  da  questa  parte,  dall’opposizione.  È  un  membro  della  maggioranza  ad  evidenziare  questi  atteggiamenti  inusuali»,  ha  dichiarato  la  rappresentante  di  opposizione.  Ma  l’assessore  Santacaterina  lasciarsi  andare  ad  una  precisa  considerazione:  «Stiamo  parlando  di  una  consigliera  che  ha  un  interesse  diretto».  Apriti  cielo:  si  è  aperto  un  acceso  scontro  tra  le  parti,  con  la  consigliera  Colloca  che,  sentendosi  chiamata  in  causa,  ha  voluto  dire  la  sua.  «Il  mio  è  un  interesse  talmente  diretto  che  la  domanda  di  iscrizione  di  mio  figlio  è  stata  presentata  non  nome  della  sottoscritta,  ma  da  mio  marito  proprio  per  evitare  che  ci  potessero  essere  fraintendimenti  di  qualsiasi  tipo»,  ha  asserito.  Uno  scambio  che  è  continuato  con  la  controreplica  dell’assessore  al  ramo,  che  ha  voluto  insistere  su  questo  specifico  tema:  «Viene  preso  in  considerazione  il  nucleo  familiare,e  non  esclusivamente  il  singolo  genitore».  Un  ulteriore  affondo  non  gradito  affatto  dalla  forzista,  che  ha  voluto  controbattere:  «Mi  ha  provocato,  non  posso  stare  in  silenzio.  Da  ciò  che  mi  risulta,  è  proprio  chi  ha  istruito  la  pratica  ad  avere  un  interesse  diretto  e,  guarda  caso,  il  figlio  risulta  essere  in  graduatoria  fra  gli  ammessi  all’asilo  nido  comunale.  Io  sono  qui  perché  sono  stata  investita  della  problematica  da  tanti  genitori  che  hanno  criticato  apertamente  il  modus  operandi»,  ha  concluso.  Il  riferimento  è  ad  uno  dei  tre  professionisti  chiamati  supportare  il  lavoro  dell’assessorato  alle  Politiche  sociali  all’Istruzione.  Una  discussione  che  molto  probabilmente  proseguirà  anche  nel  corso  delle  prossime  sedute  della  IV  Commissione,  nello  specifico  giovedì  prossimo  quando  l’assessore  sarà  nuovamente  convocata  per  affrontare  altre  problematiche.

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