Scontro aperto tra Colloca e Santacaterina
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
MA le polemiche non sono certo finite qui, anzi si sono inasprite nel corso della seduta fiume della IV Commissione. La consigliera Colloca ha letto in sala consiliare la lettera del Codacons, che riportiamo nella pagina successiva. «Nella stessa è stata presentata una istanza di accesso agli atti proprio sulla vicenda. Nello specifico hanno appreso dalla stampa quanto successo, ed in relazione all’avviso sembrerebbero emergere delle interpretazioni tali da mettere in rilievo una possibile violazione dei principi di non discriminazione. Non sono escluse, dunque, delle conseguenze con delle azioni da parte di chi si sentirà escluso», ha detto l’esponente di Forza Italia che dovrebbe sostenere proprio l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo ma che risulta essere in netta contrapposizione con un esponente dell’esecutivo. Ed è proprio questo che è da evidenziare secondo la consigliera Scrugli. «Le rimostranze non provengono solo da questa parte, dall’opposizione. È un membro della maggioranza ad evidenziare questi atteggiamenti inusuali», ha dichiarato la rappresentante di opposizione. Ma l’assessore Santacaterina a lasciarsi andare ad una precisa considerazione: «Stiamo parlando di una consigliera che ha un interesse diretto». Apriti cielo: si è aperto un acceso scontro tra le parti, con la consigliera Colloca che, sentendosi chiamata in causa, ha voluto dire la sua. «Il mio è un interesse talmente diretto che la domanda di iscrizione di mio figlio è stata presentata non a nome della sottoscritta, ma da mio marito proprio per evitare che ci potessero essere fraintendimenti di qualsiasi tipo», ha asserito. Uno scambio che è continuato con la controreplica dell’assessore al ramo, che ha voluto insistere su questo specifico tema: «Viene preso in considerazione il nucleo familiare,e non esclusivamente il singolo genitore». Un ulteriore affondo non gradito affatto dalla forzista, che ha voluto controbattere: «Mi ha provocato, non posso stare in silenzio. Da ciò che mi risulta, è proprio chi ha istruito la pratica ad avere un interesse diretto e, guarda caso, il figlio risulta essere in graduatoria fra gli ammessi all’asilo nido comunale. Io sono qui perché sono stata investita della problematica da tanti genitori che hanno criticato apertamente il modus operandi», ha concluso. Il riferimento è ad uno dei tre professionisti chiamati a supportare il lavoro dell’assessorato alle Politiche sociali e all’Istruzione. Una discussione che molto probabilmente proseguirà anche nel corso delle prossime sedute della IV Commissione, nello specifico giovedì prossimo quando l’assessore sarà nuovamente convocata per affrontare altre problematiche.
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