Assegnazione delle supplenze tramite Gps il sistema è ancora in tilt, pronti i ricorsi
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
ANCORA una volta l’algoritmo è responsabile di diversi errori. La storia si ripete. Dopo il fallimento delle operazioni di mobilità dell’anno 2016 che ha generato migliaia di cause su tutto il territorio nazionale,le assegnazioni delle supplenze effettuate tramite tale strumento, si sono rilevati in molti casi errati, tanto da indurre gli Uffici scolastici provinciali ad annullare le operazioni. Non è ancora iniziata la scuola che già fa parlare di sè e per le solite disfunzioni. «La pubblicazione delle graduatorie Gps, contestualmente alle nomine e la mancata pubblicazione delle liste aggiuntive, non ha consentito di verificare la correttezza delle operazioni e della posizione dei docenti – denuncia il Codacons di Reggio Calabria guidato dalla presidente Antonia Condemi – Molte le criticità rilevate: punteggi sbagliati, mancata pubblicazione delle liste aggiuntive, depennamenti ingiustificati, riconoscimenti sbagliati di titoli e di abilitazioni, hanno creato enorme confusione. La procedura informatizzata si è rilevata molto difficile da gestire per i tempi ristretti e per i contorti meccanismi, molto difficili da comprendere per i non addetti ai lavori. Si è riscontrato così che alcune nomine sono state fatte a docenti precedentemente depennati dalle graduatorie, oppure già di ruolo, a docenti con punteggio inferiore rispetto a chi precedeva in graduatoria o con precedenze inesistenti nelle graduatorie di riferimento».E ancora: «Tale ultima questione riguarda i docenti beneficiari di legge 68/99; tale legge sancisce il diritto all’inserimento nel mondo del lavoro ma non la priorità nella scelta della sede, determinata invece da legge 104/92. Molti docenti di Gps, con requisiti prioritari previsti dalla ordinanza ministeriale 60/2020 e con maggiore punteggio si sono visti assegnate sedi lontane, rispetto a costoro che con meno punti e collocati in Gpi hanno avuto assegnate sedi viciniori». Il sistema, dunque, si è rilevato ancora una volta confuso, lacunoso, e non trasparente creando scompiglio e allarme, non riuscendo a gestire tutti gli aspetti e le problematiche connesse alla formulazione delle graduatorie. nel caso in cui l’Ufficio Scolastico non riesca a provvedere per tempo a correggere gli errori e garantire una corretta assegnazione delle sedi il Codacons promette battaglia legale a tutela dei docenti precari che dovessero avere subito dei danni causati dal malfunzionamento del sistema telematico.E anche per verificare il corretto svolgimento delle operazioni e di assegnazioni delle supplenze, il Codacons di Reggio mette a disposizione dei docenti uno sportello ad essi dedicato che fornirà gratuitamente informazioni.
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