11 Settembre 2021

Assegnazione delle supplenze tramite Gps il sistema è ancora in tilt, pronti i ricorsi

ANCORA  una  volta  l’algoritmo  è  responsabile  di  diversi  errori.  La  storia  si  ripete.  Dopo  il  fallimento  delle  operazioni  di  mobilità  dell’anno  2016  che  ha  generato  migliaia  di  cause  su  tutto  il  territorio  nazionale,le  assegnazioni  delle  supplenze  effettuate  tramite  tale  strumento,  si  sono  rilevati  in  molti  casi  errati,  tanto  da  indurre  gli  Uffici  scolastici  provinciali  ad  annullare  le  operazioni.  Non  è  ancora  iniziata  la  scuola  che  già  fa  parlare  di  sè  per  le  solite  disfunzioni.  «La  pubblicazione  delle  graduatorie  Gps,  contestualmente  alle  nomine  la  mancata  pubblicazione  delle  liste  aggiuntive,  non  ha  consentito  di  verificare  la  correttezza  delle  operazioni  della  posizione  dei  docenti  – denuncia  il  Codacons  di  Reggio  Calabria  guidato  dalla  presidente  Antonia  Condemi  – Molte  le  criticità  rilevate:  punteggi  sbagliati,  mancata  pubblicazione  delle  liste  aggiuntive,  depennamenti  ingiustificati,  riconoscimenti  sbagliati  di  titoli  di  abilitazioni,  hanno  creato  enorme  confusione.  La  procedura  informatizzata  si  è  rilevata  molto  difficile  da  gestire  per  tempi  ristretti  per  contorti  meccanismi,  molto  difficili  da  comprendere  per  non  addetti  ai  lavori.  Si  è  riscontrato  così  che  alcune  nomine  sono  state  fatte  docenti  precedentemente  depennati  dalle  graduatorie,  oppure  già  di  ruolo,  docenti  con  punteggio  inferiore  rispetto  chi  precedeva  in  graduatoria  con  precedenze  inesistenti  nelle  graduatorie  di  riferimento».E  ancora:  «Tale  ultima  questione  riguarda  docenti  beneficiari  di  legge  68/99;  tale  legge  sancisce  il  diritto  all’inserimento  nel  mondo  del  lavoro  ma  non  la  priorità  nella  scelta  della  sede,  determinata  invece  da  legge  104/92.  Molti  docenti  di  Gps,  con  requisiti  prioritari  previsti  dalla  ordinanza  ministeriale  60/2020  con  maggiore  punteggio  si  sono  visti  assegnate  sedi  lontane,  rispetto  costoro  che  con  meno  punti  collocati  in  Gpi  hanno  avuto  assegnate  sedi  viciniori».  Il  sistema,  dunque,  si  è  rilevato  ancora  una  volta  confuso,  lacunoso,  non  trasparente  creando  scompiglio  allarme,  non  riuscendo  gestire  tutti  gli  aspetti  le  problematiche  connesse  alla  formulazione  delle  graduatorie.  nel  caso  in  cui  l’Ufficio  Scolastico  non  riesca  provvedere  per  tempo  correggere  gli  errori  garantire  una  corretta  assegnazione  delle  sedi  il  Codacons  promette  battaglia  legale  tutela  dei  docenti  precari  che  dovessero  avere  subito  dei  danni  causati  dal  malfunzionamento  del  sistema  telematico.E  anche  per  verificare  il  corretto  svolgimento  delle  operazioni  di  assegnazioni  delle  supplenze,  il  Codacons  di  Reggio  mette  disposizione  dei  docenti  uno  sportello  ad  essi  dedicato  che  fornirà  gratuitamente  informazioni. 

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