Il test di Medicina sotto la lente «Tre domande erano sbagliate»
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fonte:
- Corriere della Sera
Una domanda di chimica, la 21, infilata tra quelle di logica, e peraltro con una risposta ritenuta non corretta. La soluzione ad una domanda di biologia, la 23, formulata secondo i contestatori in maniera ambigua. Ma anche un quesito di logica, il 2, che non sarebbe congruente alle regole riportate nel testo. Sono queste le principali contestazioni che stanno piovendo sul test di Medicina,a cui venerdì scorso hanno partecipato 76 mila diplomati con la speranza di accedere ai 14 mila posti messi a disposizione per la facoltà di Medicina e chirurgia e i 1200 per Odontoiatria e protesi dentaria. Contestazioni che rischiano di mettere in discussione la graduatoria finale del test più atteso (e contestato) dell’ambito accademico italiano. Il polverone è montato giorno dopo giorno: inizialmente erano voci che giravan o s u i g r u p p i Fa ce b o o k , quando gli studenti, spulciando i testi ufficiali della prova, hanno iniziato ad avanzare delle perplessità. Poi sono arrivati i giornali locali, che in Sicilia hanno messo nero su bianco i presunti strafalcioni inseriti nella prova, forti di pareri di legali esperti in ricorsi. Il Codacons ha aggiunto il suo carico, annunciando un ricorso al Tar del Lazio per irregolarità e violazioni delle disposizioni. E ieri è arrivata pure un’interrogazione parlamentare, presentata da Manuel Tuzi, deputato M5S5 della commissione Cultura, che ha chiesto alla ministra Crisina Messa di «far luce» sulla «presunta presenza di quesiti errati e di risposte non abbinate correttamente». Il rischio? «Gli studenti vedrebbero alterato il punteggio finale:e sappiamo che a volte si entra per pochi centesimi di punto. La presenza di domande errate influirebbe sulla graduatoria e sulla possibilità o meno di accedere al corso di laurea, o all’università inserita come prima scelta», spiega Tuzi. Dal ministero fanno sapere che i tecnici stanno valutando tutte le segnalazioni: del resto è sempre attivo sul sito dell’accesso programmato del Mur un form per permettere ai candidati di segnalare le irregolarità. Nel caso di medicina, sarà possibile far pervenire i dubbi entro il 9 settembre. Anche perché poi deve andare avanti la procedura per la selezione: dal 17 settembre ciascun candidato potrà vedere su Universitaly solamente il punteggio ottenuto e pubblicato secondo il codice etichetta che si trova accedendo alla propria area riservata. Poi, il 24 settembre, sempre nella pagina riservata del portale, i candidati potranno prendere visione del proprio elaborato, della propria scheda anagrafica e del proprio punteggio. Infine, dal 28 settembre è prevista la pubblicazione della graduatoria nazionale di merito nominativa. Se davvero le domande «incriminate» fossero ritenute sbagliate, cosa succederebbe? Potrebbe verificarsi lo stesso scenario visto per la graduatoria per le specializzazioni di Medicina, bloccata nel 2020 per una domanda che conteneva un errore dettato dalla procedura informatica. Quando la commissione se ne rese conto, decise di annullare quella domanda e valutare il test sulle altre 99. Peggio andò nel 2014, quando la ministra Stefania Giannini, per una domanda sbagliata, dovette far rifare la stessa prova. Valentina Santarpia
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