8 Settembre 2021

Il test di Medicina sotto la lente «Tre domande erano sbagliate»

Una  domanda  di  chimica,  la  21,  infilata  tra  quelle  di  logica,  peraltro  con  una  risposta  ritenuta  non  corretta.  La  soluzione  ad  una  domanda  di  biologia,  la  23,  formulata  secondo  contestatori  in  maniera  ambigua.  Ma  anche  un  quesito  di  logica,  il  2,  che  non  sarebbe  congruente  alle  regole  riportate  nel  testo.  Sono  queste  le  principali  contestazioni  che  stanno  piovendo  sul  test  di  Medicina,a  cui  venerdì  scorso  hanno  partecipato  76  mila  diplomati  con  la  speranza  di  accedere  ai  14  mila  posti  messi  disposizione  per  la  facoltà  di  Medicina  chirurgia  1200  per  Odontoiatria  protesi  dentaria.  Contestazioni  che  rischiano  di  mettere  in  discussione  la  graduatoria  finale  del  test  più  atteso  (e  contestato)  dell’ambito  accademico  italiano.  Il  polverone  è  montato  giorno  dopo  giorno:  inizialmente  erano  voci  che  giravan  Fa  ce  , quando  gli  studenti,  spulciando  testi  ufficiali  della  prova,  hanno  iniziato  ad  avanzare  delle  perplessità.  Poi  sono  arrivati  giornali  locali,  che  in  Sicilia  hanno  messo  nero  su  bianco  presunti  strafalcioni  inseriti  nella  prova,  forti  di  pareri  di  legali  esperti  in  ricorsi.  Il  Codacons  ha  aggiunto  il  suo  carico,  annunciando  un  ricorso  al  Tar  del  Lazio  per  irregolarità  violazioni  delle  disposizioni.  ieri  è  arrivata  pure  un’interrogazione  parlamentare,  presentata  da  Manuel  Tuzi,  deputato  M5S5  della  commissione  Cultura,  che  ha  chiesto  alla  ministra  Crisina  Messa  di  «far  luce»  sulla  «presunta  presenza  di  quesiti  errati  di  risposte  non  abbinate  correttamente».  Il  rischio?  «Gli  studenti  vedrebbero  alterato  il  punteggio  finale:e  sappiamo  che  volte  si  entra  per  pochi  centesimi  di  punto.  La  presenza  di  domande  errate  influirebbe  sulla  graduatoria  sulla  possibilità  meno  di  accedere  al  corso  di  laurea,  all’università  inserita  come  prima  scelta»,  spiega  Tuzi.  Dal  ministero  fanno  sapere  che  tecnici  stanno  valutando  tutte  le  segnalazioni:  del  resto  è  sempre  attivo  sul  sito  dell’accesso  programmato  del  Mur  un  form  per  permettere  ai  candidati  di  segnalare  le  irregolarità.  Nel  caso  di  medicina,  sarà  possibile  far  pervenire  dubbi  entro  il  settembre.  Anche  perché  poi  deve  andare  avanti  la  procedura  per  la  selezione:  dal  17  settembre  ciascun  candidato  potrà  vedere  su  Universitaly  solamente  il  punteggio  ottenuto  pubblicato  secondo  il  codice  etichetta  che  si  trova  accedendo  alla  propria  area  riservata.  Poi,  il  24  settembre,  sempre  nella  pagina  riservata  del  portale,  candidati  potranno  prendere  visione  del  proprio  elaborato,  della  propria  scheda  anagrafica  del  proprio  punteggio.  Infine,  dal  28  settembre  è  prevista  la  pubblicazione  della  graduatoria  nazionale  di  merito  nominativa.  Se  davvero  le  domande  «incriminate»  fossero  ritenute  sbagliate,  cosa  succederebbe?  Potrebbe  verificarsi  lo  stesso  scenario  visto  per  la  graduatoria  per  le  specializzazioni  di  Medicina,  bloccata  nel  2020  per  una  domanda  che  conteneva  un  errore  dettato  dalla  procedura  informatica.  Quando  la  commissione  se  ne  rese  conto,  decise  di  annullare  quella  domanda  valutare  il  test  sulle  altre  99.  Peggio  andò  nel  2014,  quando  la  ministra  Stefania  Giannini,  per  una  domanda  sbagliata,  dovette  far  rifare  la  stessa  prova.  Valentina  Santarpia 

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