Sulle maglie l’invito a vaccinarsi
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fonte:
- Il Cittadino
Vacciniamoci”. È il messaggio che il Seregno calcio ha voluto affidare alla maglia che i suoi giocatori indosseranno oggi, in un passaggio indubbiamente storico per il movimento calcistico locale, quello che vedrà l’undici azzurro tornare a calcare i campi della Serie C, a 43 anni di distanza dall’ultima esperienza sul palcoscenico della terza serie nazionale.A Trieste, nel match d’esordio nel girone A, che alle 20,30 la opporrà alla Triestina, la squadra allenata da Alberto Mariani scenderà sul terreno di gioco appunto con una casacca che, nello spazio dedicato solitamente al main sponsor, ripoterà il palese invito a vaccinarsi, per limitare la diffusione del Covid-19. L’idea è stata del presidente Davide Erba, che si è confrontato per questo motivo con i vertici della Lega Pro, dai quali ha ottenuto l’autorizzazione a procedere, evidenziando anche un netto cambio di passo nei rapporti con gli organismi federali, se si pensa alle contrapposizioni con la presidenza della Lega nazionale dilettanti, che hanno accompagnato la scorsa stagione.
“Il calcio – ha commentato il numero uno azzurro – è il maggior veicolo di propaganda nella nostra nazione.E noi, partendo da questa consapevolezza, per una volta abbiamo deciso di staccarci da una logica strettamente commerciale, riservando lo spazio che solitamente sulle maglie è occupato dagli sponsor ad un’esortazione chiara e rivolta a tutti, quella appunto a vaccinarsi». Erba, che poco più di un anno fa, nel pieno del primo lockdown, aveva ricevuto un plauso dal Codacons, per la donazione da parte del Seregno di un respiratore per l’allestimento di una stanza di terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza, ha quindi proseguito: «La gran parte dei calciatori, ormai, è vaccinata ed anche questo dimostra la validità del vaccino nella tutela della salute personale e collettiva. Con questa nostra iniziativa, vogliamo sensibilizzare tutti ad incamminarsi su questa stessa strada: vaccinarsi è fondamentale per perare il brutto momento che ancora stiamo attraversando e per poter tornare a vivere al più presto le emozioni che solo gli stadi sanno regalare, senza limitazioni di capienza». Sulla medesima lunghezza d’onda si è espresso Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro: «Il calcio è un potente strumento al servizio delle cause sociali e l’iniziativa del presidente Erba lo dimostra. In questo caso, il calcio veicola un messaggio estremamente importante se si vuole andare verso la normalità. Vaccinarsi è la sola chiave che abbiamo per riaprire le porte alle nostre vite e poter ripopolare gli stadi in piena sicurezza».
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