Realizzazione del parco eolico Si allarga il fronte del “no”
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Muove i primi passi il comitato di protesta contro “l’eolico selvaggio” nell’area delle Preserre. A fare da detonatore l’iniziativa dell’amministrazione comunale di San Vito e del sindaco Antonio Tino che ha deciso il taglio di 750 alberi del bosco dove saranno installate le torri eoliche. Diversi gli incontri delle associazioni ambientaliste che si sono costituite in un comitato che ha registrato l’adesione del Codacons che attraverso il vice presidente Francesco Di Lieto darà l’apporto alle iniziative di protesta delle associazioni ambientaliste. Nel corso di una partecipata assemblea, tutte le componenti si sono dichiarate pronte a mobilitarsi contro il progetto del parco eolico di San Vito che prevede il disboscamento di un vasto territorio montano e la distruzione irreversibile di un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza. Questa la sintesi del primo appuntamento. «Collocando la vicenda di San Vito – ha detto Francesco Di Lieto – nel contesto della svendita delle montagne calabresi ai privati che ha caratterizzato la storia recente delle energie rinnovabili nella nostra regione. Abbiamo come risultato un ambiente deturpato, paesaggi sfregiati, natura ridotta in cenere e senza nulla in cambio per le comunità coinvolte». Altre adesioni al comitato sono arrivate dal noto folksinger reggino Valentino Santagati. “Calabria resiL’assembleaL’ pubblica Ambientalisti a confronto sulle azioni da intraprendere Anche l’accesso alle sedi comunali sarà consentito solo a chi è vaccinato Luigi Gregorio Comi MARCELLINARA L’accesso dell’utenza nelle sedi comunali e la partecipazione agli eventi estivi promossi sul territorio da oggi è consentita solamente a chi sia in possesso di “green pass” o si sia sottoposto a tampone non oltre le 48 ore antecedenti l’ingresso nella struttura comunale o la manifestazione pubblica organizzata. È quanto disposto dal sindaco Vittorio Scerbo che ha formalizzato il provvedimento con propria ordinanza al fine di integrare i provvedimenti a tutela della salute pubblica per prevenire ogni possibile diffusione delle varianti del coronavirus nel Centro dell’Istmo. «Marcellinara – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo – è nuovamente covid-free, ecco perché è necessario proseguire nella massima attenzione e rispetto delle disposizioni governative in merito all’emergenza sanitaria. L’accesso con green pass alle strutture comunali e la partecipazione agli eventi estivi aperti al pubblico vuole essere un’ulteriore forma di cautela per evitare eventuali nuovi pericoli per la salute di tutti. Allo stesso modo – ha evidenziato il Sindaco Vittorio Scerbo -tutto questo deve fare da stimolo per spingere alla vaccinazione chi ancora in ritardo: purtroppo i dati calabresi fotografano una percentuale di non vaccinati al di sopra della media nazionale e un numero di nuovi casi in aumento. La vaccinazione, come ci ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella, è un dovere morale e civico della comunità». D’altronde gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità indicano, infatti, un tasso di ospedalizzazione per i non vaccinati circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo. Tuttavia, nonostante le restrizioni adottate dal primo cittadino marcellinarese, le prestazioni da parte degli uffici dell’ente, a favore di chi fosse impedito ad accedere nelle strutture comunali causa mancata certificazione verde o tampone, saranno garantite mediante utilizzo dei canali telematici e telefonici. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il municipio Green pass o tampone nelle ultime 48 ore La ciclovia che attraversa il Belpaese (2.600 km) tocca ben 44 tappe Salvatore TavernitiAMARONI Grande soddisfazione ad Amaroni per essere stati scelti come tappa, insieme ad altri importanti borghi italiani, per la quarta edizione di “Appennino bike tour”, la ciclovia dell’Appennino, la più lunga d’Italia Italia: circa 2.600 chilometri, in 44 tappe, percorsi da un gruppo di bikers italiani, insieme a Legambiente e “Vivi Appennino”. Il team è giunto ad Amaroni scortato in bicicletta dal sindaco Gino Ruggiero nel centro storico, all’insegna del miele, il prodotto tipico del luogo, e del turismo sostenibile. Dopo i saluti, il programma ha previsto l’inaugurazione della postazione di sosta e della ciclo-officina con colonnine di ricarica per le e-bike. Al taglio del nastro ha preso parte anche Enrico Della Torre, direttore generale di “Vivi Appennino”, Alessandra Bonfanti, responsabile mobilità dolce e piccoli comuni di Legambiente, Fernando Sinopoli, sindaco di Centrache e consigliere provinciale, Delia Ielapi, consigliera comunale di Girifalco con delega al turismo e Mario Migliarese, sindaco di Montepaone, che si sono ritrovati nel riconoscere all’evento una concreta opportunità per fare rete e favorire lo sviluppo del territorio. Con il sindaco Ruggiero è stato sottoscritto il documento “Climate change” di Legambiente, il patto per il clima dell’Appennino, un atto di impegno per una serie di relazioni e azioni attive contro le emissioni di gas climalteranti. Il titolo di Ambasciatrice dell’Appennino è stato conferito ad Angelina De Stefani, di Girifalco, per il suo impegno ambientale in ambito scolastico. Inoltre, sono state affisse le rime “borracce di poesie” lette dal consigliere comunale Francesco Muzzì, presentate le cinque tipologie di miele a marchio “Amaroni Mieli- Buoni di Calabria”, esposti i prodotti della panificazione e dei dolci tipici amaronesi, dei formaggi, dell’olio extravergine di oliva e dell’olio biologico particolarmente apprezzati anche all’estero. © RIPRODUZIONE RISERVATA La tappa Il sindaco Gino Ruggiero (a destra) saluta gli ospiti Non si fermano le verifiche delle forze dell’ordine lungo il Basso Ionio SANT’ANDREA Movida senza regole finita nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Soverato. Proseguono senza sosta, infatti,i controlli nel Basso Ionio per garantire il rispetto delle normative anti-covid e in generale dell’intrattenimento notturno. Dopo le pesanti sanzioni comminate ai locali di Soverato e Montepaone, mete preferite dal popolo della movida, nella rete dei militari è finito un noto locale di Sant’Andrea dello Ionio, nell’ambito dei controlli estesi a tutto il territorio di competenza. All’interno del locale,al momento dell’arrivo dei militari, era in corso una serata danzante per la quale il titolare, però, non aveva alcuna autorizzazione.I carabinieri sono, quindi, intervenuti applicando al titolare una sanzione di 400 euro per il mancato rispetto delle normative anti-covid, in quanto era in atto un assembramento. È stata, inoltre, disposta la chiusura dell’esercizio per giorni e il deferimento del gestore per violazione del Tulps. La scure dei controlli si abbatte su tutta la costa, nei luoghi privilegiati dell’intrattenimento, fra le contraddizioni delle regole anti-covid che vietano il ballo in discoteca, spesso aggirate con serate danzanti organizzate nei lidi, quindi all’aperto, nei locali, mascherate da serate musicali, ma senza avere regolari autorizzazioni. Così alle polemiche che ogni anno accompagnano le notti d’estate, fra chi vive la movida e chi vorrebbe, invece, più controlli e limiti, si aggiungono quelle legate alle restrizioni imposte dalla pandemia, una fra tutte il divieto di assembramento.Ea “complicare” il quadro, da oggi entra in vigore il tanto discusso green pass, che già prima del suo esordio ha diviso l’opinione pubblica e il mondo dei ristoratori, fra i quali molti non hanno gradito l’idea di trasformarsi in “controllori” dei propri clienti. le.va. © RIPRODUZIONE RISERVATA Movida sotto controllo Forze dell’ordine ancora in azione stente e solidale”, con Pino Rotitori ha proposto di stilare un documento unitario, da sottoporre all’attenzione dei candidati alle prossime elezioni regionali, per chiedere un serio impegno da parte di tutte le forze politiche a tutela dell’ambiente. Contro l’ipotesi di una installazione “selvaggia” di pale eoliche disseminate per tutto il territorio montano delle Preserre si è schierato già da diversi mesi il gruppo consiliare d’opposizione di San Vito “Liberamente” con la capogruppo Francesca Savari e il consigliere Gianfranco Macrì. In vista della Conferenza dei Servizi relativa al procedimento autorizzativo del parco eolico di San Vito, in calendario per il prossimo mese di settembre, il comitato sta preparando iniziative sotto il profilo legale, insieme al Wwf e Italia Nostra, affinché, il prezioso habitat montano oggetto dell’intervento intervento non sia trasformato in una sorta di “cimitero d’acciaio”. La realizzazione dell’impianto per i gruppi coinvolti nella protesta, provocherebbe “un disastro ambientale senza precedenti”.I promotori della mobilitazione, adesso, puntano a coinvolgere, nella vicenda, Soprintendenza e ministero competenti per un approfondimento sul valore paesaggistico dell’area interessata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
