Scoppia la protesta I medici in prima fila
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Dal bisturi alla protesta. Una notte è bastata per portare il direttore del dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare, Daniele Maselli,e il cardiochirurgo Alessandro Testa a uscire dalla sala operatoria, dismettere il camice e piombare all’Azienda sanitaria provinciale con il direttore sanitario del Sant’Anna Hospital, Antonio Soccorso Capomolla, e il presidente del Consiglio d’amministrazione Gianni Parisi. Con loro una folta schiera di dipendenti e il consigliere regionale Francesco Pitaro che è in prima linea al fianco della clinica ormai da otto mesi. Il rischio chiusura è, infatti, tornato più concreto che mai come conseguenza di un pignoramento da 17,5 milioni di euro per sospetti doppi pagamenti che ha lasciato la clinica senza ossigeno. Da qui la protesta esplosa all’Asp che non è però sfociata in alcun incontro. A essere ricevuta nel primo pomeriggio è stata l’Unione sindacale di base, ma poco dopo mezzogiorno Parisi, Capomolla, Maselli e Pitaro avevano già portato la vicenda in procura e in prefettura, tappa, quest’ultima, che non ha però alcun riscontro positivo neppure sul trasporto dei pazienti. Il consigliere Pitaro è così tornato alla carica. «Improvvisamente riprende lo slancio temerariamente minaccioso che per mesi ha messo in discussione un pezzo di Si è tenuta una riunione in Prefettura per discutere della vertenza buona sanità e arrecato smisurati disagi alle 300 professionalità del Sant’Anna Hospital»: così liquida un pignoramento che lo rimette sulla difensiva rispetto al rischio cancellazione per «una realtà sa-nitaria – ha ribadito – universalmente riconosciuta come eccellenza del settore». Ecco perché stigmatizza l’atteggiamento dell’Asp che bolla come «incredibilmente indisponibile, al di là di ogni plausibile spiegazione,a interloquire con il Consiglio di amministrazione della clinica». Vede netto «il tentativo di spargere veleno nell’ultimo miglio di una vertenza che sembrava positivamente definita». Non si arrende e rilancia così «l’attenzione pubblica» su un problema caro pure all’associazione “I Quartieri” che con il presidente Alfredo Serrao ieri è tornata a parlare senza remore di «interruzione di un pubblico servizio»e «attentato alla salute pubblica». Fuori dal coro la senatrice Bianca Laura Granato e il leader del Codacons Francesco Di Lieto che parlano di «partita giocata sulla pelle dei malati e dei lavoratori» e, provando a spiegarne le ragioni, lanciano l’idea di un «Sant’Anna pu
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