La fiducia è al top Le imprese vedono segnali di ripresa
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fonte:
- Libertà
La fiducia delle imprese vola a livelli che non si erano mai vistidaquandol’Istathainiziatoarilevarnel’indicatore.EancheIstathainiziatoarilevarnel’indicatore. il «sentiment» dei consumatori arriva ai massimi degli ultimi tre anni. La fotografia scattatadall’Istituto di statistica sull’andamento degli indici difiduciadelmesedilugliomostra un paese ottimista, che ha voglia di ripartire e, come segnalano Confcommercio e Confesercenti, rappresenta un segnale importante per il consolidamento della ripresa. Ma nonostante tutto i consumi languono ancora e, come chiedono anche le principali associazioni di difesa degli utenti, servono interventi sostenibili per farli ripartire. Le stime dell’Istat rilevano un indice del clima di fiducia dei consumatori che nel mese in corsoèsalitoda115,1a116,6115,1a116,,il dato più alto da settembre 2018,mentrel’indicecompositoindicecomposito della fiducia delle imprese è inrialzoaquota116,3da112,8116,3da112,8. Si tratta in quest’ultimo caso delvalorepiùelevatodituttala serie storica, ovvero dal marzo 2005,quandol’indicehainiziatoadessercalcolatoindicehainiziatoadessercalcolato. L’Istituto spiega in particolare cheperilcapitoloimpreseiservizi registrano un aumento marcatodellafiduciasuperando decisamente i livelli precedenti la crisi. Nella manifattura, invece, si attenua il ritmo di crescita in seguito ad un lieve calodelleaspettativesullivello della produzione. Quanto invece alla fiducia dei consumatori, la crescita è trainata soprattutto dal deciso miglioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale siasuquellapersonale.Inlieve calo sono invece le attese per il futuro. «La tornata di indagini di fiducia di luglio è stata, come già nei due mesi precedenti, decisamente migliore delle attese», spiega l’economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli che dà una spiegazione chiara del maggior ottimismo: «La ripresa della mobilità personale seguitaallariaperturadell’economia è stata più rapida del previsto, come visibile dal fattochelamobilitàversogliesercizicommercialie le attivitàricreative è ai massimi dallo scoppio del Covid. Di ciò stanno beneficiando soprattutto serviziecommercio,inpresenza di un trend di espansione checontinuanelmanifatturieroenellecostruzioni». Traleassociazionicherappresentanogliutenti,l’UnionenazionaleUnionenazionale consumatori associa la ritrovata fiducia all’idea «di potertornareaunavitanormale». Il Codacons vede i dati odiernicomeun«tesoretto»in grado di sostenere la ripresa dell’economiaitaliana«maservonomisurespecificheperaiutare quella fetta di popolazionechehasubitounariduzione del reddito a causa del Covid». Osservatorio diverso ma stessomessaggiodaConfesercenti che confida in interventi «che non ostacolino lamportanza dei dati Istat, sottolinea che occorrerà del tempo per recuperare il vuoto di domanda che si è generato nei consumi nei mesi precedenti. Vale soprattutto per turismo e attivitàricreativeed’intrattenimento,dateanchealcunelimitazioni ancora vigenti al loro pienosvolgimento.
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