29 Luglio 2021

La fiducia è al top Le imprese vedono segnali di ripresa

La  fiducia  delle  imprese  vola  livelli  che  non  si  erano  mai  vistidaquandol’Istathainiziatoarilevarnel’indicatore.EancheIstathainiziatoarilevarnel’indicatore.  il  «sentiment»  dei  consumatori  arriva  ai  massimi  degli  ultimi  tre  anni.  La  fotografia  scattatadall’Istituto  di  statistica  sull’andamento  degli  indici  difiduciadelmesedilugliomostra  un  paese  ottimista,  che  ha  voglia  di  ripartire  e,  come  segnalano  Confcommercio  Confesercenti,  rappresenta  un  segnale  importante  per  il  consolidamento  della  ripresa.  Ma  nonostante  tutto  consumi  languono  ancora  e,  come  chiedono  anche  le  principali  associazioni  di  difesa  degli  utenti,  servono  interventi  sostenibili  per  farli  ripartire.  Le  stime  dell’Istat  rilevano  un  indice  del  clima  di  fiducia  dei  consumatori  che  nel  mese  in  corsoèsalitoda115,1a116,6115,1a116,,il  dato  più  alto  da  settembre  2018,mentrel’indicecompositoindicecomposito  della  fiducia  delle  imprese  è  inrialzoaquota116,3da112,8116,3da112,8.  Si  tratta  in  quest’ultimo  caso  delvalorepiùelevatodituttala  serie  storica,  ovvero  dal  marzo  2005,quandol’indicehainiziatoadessercalcolatoindicehainiziatoadessercalcolato.  L’Istituto  spiega  in  particolare  cheperilcapitoloimpreseiservizi  registrano  un  aumento  marcatodellafiduciasuperando  decisamente  livelli  precedenti  la  crisi.  Nella  manifattura,  invece,  si  attenua  il  ritmo  di  crescita  in  seguito  ad  un  lieve  calodelleaspettativesullivello  della  produzione.  Quanto  invece  alla  fiducia  dei  consumatori,  la  crescita  è  trainata  soprattutto  dal  deciso  miglioramento  dei  giudizi  sia  sulla  situazione  economica  generale  siasuquellapersonale.Inlieve  calo  sono  invece  le  attese  per  il  futuro.  «La  tornata  di  indagini  di  fiducia  di  luglio  è  stata,  come  già  nei  due  mesi  precedenti,  decisamente  migliore  delle  attese»,  spiega  l’economista  di  Intesa  Sanpaolo  Paolo  Mameli  che  dà  una  spiegazione  chiara  del  maggior  ottimismo:  «La  ripresa  della  mobilità  personale  seguitaallariaperturadell’economia  è  stata  più  rapida  del  previsto,  come  visibile  dal  fattochelamobilitàversogliesercizicommercialie  le  attivitàricreative  è  ai  massimi  dallo  scoppio  del  Covid.  Di  ciò  stanno  beneficiando  soprattutto  serviziecommercio,inpresenza  di  un  trend  di  espansione  checontinuanelmanifatturieroenellecostruzioni».  Traleassociazionicherappresentanogliutenti,l’UnionenazionaleUnionenazionale  consumatori  associa  la  ritrovata  fiducia  all’idea  «di  potertornareaunavitanormale».  Il  Codacons  vede  dati  odiernicomeun«tesoretto»in  grado  di  sostenere  la  ripresa  dell’economiaitaliana«maservonomisurespecificheperaiutare  quella  fetta  di  popolazionechehasubitounariduzione  del  reddito  causa  del  Covid».  Osservatorio  diverso  ma  stessomessaggiodaConfesercenti  che  confida  in  interventi  «che  non  ostacolino  lamportanza  dei  dati  Istat,  sottolinea  che  occorrerà  del  tempo  per  recuperare  il  vuoto  di  domanda  che  si  è  generato  nei  consumi  nei  mesi  precedenti.  Vale  soprattutto  per  turismo  attivitàricreativeed’intrattenimento,dateanchealcunelimitazioni  ancora  vigenti  al  loro  pienosvolgimento. 

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