Canoni demaniali e soci morosi Cala Galera replica a Codacons
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fonte:
- il Tirreno
MONTE ARGENTARIO. È botta e risposta tra il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, e la Marina di Cala Galera. Nei giorni scorsi e con una nota, il Codacons ha dichiarato che «la società ha avviato dinanzi al giudice di pace di Grosseto, un’azione di pignoramento verso i suoi soci», «mentre è in corso – specifica ancora il Codacons – un giudizio per accertare se il canone annuale richiesto dalla Marina di Cala Galera sia da ridurre per il 2020 a causa della pandemia che ha imposto il lockdown e la conseguente mancata utilizzazione dei servizi offerti». Definendo «il contenuto delle affermazioni riferite al Codacons contrario a verità e lesivo della dignità della società e dei propri organi», la Marina Cala Galera Circolo Nautico «precisa chele iniziative recuperatorie nei confronti dei soci morosi rappresentano un atto dovuto per conseguire le risorse necessarie ad adempiere agli obblighi di pagamento del canone demaniale e delle spese necessarie al funzionamento e al mantenimento del Porto e delle sue infrastrutture, previste a pena di revoca della concessione e che non hanno subito riduzioni a causa della pandemia». Il Codacons sottolineava, inoltre, che «il gestore manda a casa dei soci l’ufficiale giudiziario per recuperare 600 euro non incassati». «Persistendo la morosità – la società precisa ancora – la Marina è stata costretta, come avviene per prassi ultra ventennale,a procedere con l’esecuzione forzata, per evitare un aggravio di costi a carico di tutta la compagine sociale. Solo successivamente alla notifica del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo il socio moroso ha richiesto al giudice di ridurre la quota dovuta. Al socio moroso sono state pignorate le azioni possedute, pertanto l’esecuzione è avvenuta nella sede della società e non “a casa dei soci”». L’assemblea dei soci, in data 19 giugno 2021, «ha approvato il bilancio 2020 all’unanimità – rende noto la Marina Cala Galera Circolo Nautico – senza che sia pervenuta nessuna contestazione. Non corrisponde al vero che altre marine abbiano ridotto l’importo dei contributi dovuti dai soci poiché non vi è stata nessuna impossibilità di utilizzo dei posti barca durante la pandemia. Le misure adottate dal governo, a partire dal 1° marzo ultimo scorso, per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19, non hanno, in alcun modo, inciso sulla continuità dell’erogazione dei servizi da parte della società, a beneficio di tutti i soci. Risulta, infine, che i soci morosi cui fa riferimento il Codacons abbiano persino concesso in locazione il proprio posto barca durante la pandemia, profittandone e smentendo la presunta impossibilità di utilizzo delle strutture sociali».
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