Saldi al via, e stavolta si parte con ottimismo
Basta con il nero: i clienti chiedono abiti e accessori finalmente colorati. C’è bisogno di vita», afferma soddisfatto il presidente di Federmoda Confcommercio Verona Mariano Lievore. Partono all’insegna dell’ottimismo i saldi dell’estate 2021. Domani i cartelli torneranno ad essere affissi alle vetrine dei negozi, per una nuova stagione di sconti che, per Lievore, segneranno la ripresa di un settore che in questo ultimo anno è mezzo ha dovuto fare i conti con aperture e chiusure a singhiozzo, con limitazioni, con stili di vita che hanno azzerato la voglia di shopping, con la mancanza di un turismo fondamentale soprattutto per i negozi del centro e del lago. «Le persone hanno ripreso a uscire», commenta, «è già evi-dente la voglia di comprare qualche capo a fronte di questo ritorno alla socialità, alla ripresa delle cerimonie e del lavoro in presenza. C’è più movimento anche nei nostri negozi, che hanno dovuto fare i conti con tre settimane di chiusura durante il periodo di Pasqua». Certo, non è andata male come nel 2020 quando le saracinesche sono rimaste abbassate per tre mesi, negozi e magazzini erano pieni di collezioni invendute e la stagione dei saldi era iniziata a fine luglio. «Ora stanno tornando anche i turisti, importanti per molte delle nostre attività», dice Lievore, sottolineando che «sul Garda ma anche nei centri commerciali dell’entroterra come Affi, si avverte già la ripresa».I saldi daranno una ulteriore spinta. «Partiremo con sconti del 20-30 per cento anche perché continuano ad arrivare nuove collezioni», sottolinea il presidente, «poi si andrà salendo nelle settimane successive». Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro, pari a 74 euro pro capite, per un valore complessivo a livello nazionale di 2,6 miliardi di euro. «Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping», commenta Renato Borghi, presidente nazionale di Federazione Moda. «C’è tanta voglia di li-bertà e di ritorno a una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni,i saldi estivi sono un’occasione per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti. Per questi saldi ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web». Anche le previsioni del Codacons per i prossimi saldi sono positive,e registrano un aumento della propensione alla spesa da parte delle famiglie. L’associazione stima un incremento degli acquisti durante il periodo di sconti tra il 15 e il 20 per cento rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro. Secondo le previsioni cresce anche il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi – circa il 57 per cento degli italiani – e il ritorno dei turisti nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio. Le vendite, sottolinea però Codacons, rimarranno al di sotto dei valori di prima del Covid e non saranno sufficienti a recuperare il gap con il passato: lo scorso anno la partenza dei saldi estivi posticipata ad agosto portò ad un crollo medio degli acquisti durante il periodo di sconti del 30 per cento.
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