Concorsone, pasticcio test annullata la prova d’esame
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fonte:
- Il Messaggero
IL CASO Una svista in una domanda. E quasi 1.500 candidati rimandati a casa. All’ultimo giorno di prove per la categoria dei «funzionari amministrativi», il concorsone del Comune di Roma scivola sul quiz. Risultato: sessione cancellata e rinviata al 5 luglio. Lo svarione in realtà non è attribuibile direttamente al Campidoglio, ma al server da cui si pescano domande e risposte, che fa capo al Formez, il centro di assistenza della pubblica amministrazione. Nel calderone di 40mila quesiti, ne sono stati selezionati a caso 60, a cui i candidati devono rispondere in 60 minuti. Uno però aveva due opzioni uguali (su tre) tra le risposte. Se n’è accorto uno dei partecipanti, che l’ha fatto presente alla commissione d’esame. Dopo qualche minuto, è arrivato l’ordine: tutti a casa. Mossa inevitabile, che ha però scatenato le proteste degli aspiranti travet. Al grido di: rimborsateci il biglietto.O almeno il costo del tampone. Il 30% delle domande per il posto fisso al Comune arriva infatti da fuori regione, quasi il 10% solo dalla Campania. E tutti i candidati devono presentare all’ingresso della Fiera l’esito di un tampone rapido o molecolare eseguito almeno 48 ore prima. Proprio su questo, sul costo di viaggi e referti, si sono agitati gli animi. Tanto che Palazzo Senatorio ora apre alla possibilità di un mini-indennizzo anche se a pagarlo, trapela dalla direzione del Personale, dovrebbe essere chi ha materialmente sbagliato il quiz, cioè la piattaforma Formez. Che ieri forniva questa versione: la sessione cancellata avrebbe potuto continuare, ma la funzionaria comunale che presiede la commissione d’esame ha insistito per lo stop. Nel frattempo i sindacati segnalano altre possibili anomalie nella maxi-selezione. «Ci chiediamo se Formez controlli le domande e se queste vengano poi vagliate dalle commissioni esaminatrici di Roma Capitale – commenta Giancarlo Cosentino, leader della Cisl Funzione pubblica – Anche perché alcuni candidati hanno riferito di quesiti che poco avevano a che vedere con il profilo della selezione, per esempio domande sul ruolo del dirigente scolastico nel concorso dei funzionari amministrativi. È bene che si faccia chiarezza, su tutto». I sindacati chiedono anche che si prepari un piano B per evitare che possano esserci altre sviste e altri rinvii. Anche perché il concorsone è alle battute iniziali: dopo i funzionari amministrativi, ieri pomeriggio è toccato agli aspiranti assistenti sociali. Poi sarà il turno di vigili, contabili, avvocati. Si andrà avanti fino al 31 luglio. intoppi. «CLASS ACTION» Naturalmente l’errore di ieri ha sollevato polemiche e reazioni. Roberto Gualtieri, il candidato sindaco del Pd, ha attaccato la giunta Raggi: «Basta, Roma non merita questo». Replica di Antonio De Santis, assessore al Personale M5S5: «Pensi alla concorsopoli del Pd». Il Codacons intanto presenterà un esposto in Procura. «E faremo una class action». Insomma, le prove sono agli inizi, ma sul concorsone già si allunga l’ombra della solita guerriglia legale.
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