Famiglie e imprese tornano ad avere fiducia nel futuro
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fonte:
- Avvenire
A maggio la fiducia di famiglie e imprese torna ai livelli pre-Covid. Complice la fine della terza ondata dell’emergenza sanitaria e il buon andamento delle vaccinazioni arrivano segnali incoraggianti per la ripresa dei consumi e del giro d’affariaffari. L’Istat stima «un marcato aumento» sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,3 a 110,66) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 97,9 a 106,77). «A maggio il clima di fiducia delle imprese accelera fortemente rispetto alla tendenza positiva in atto da dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2018», sottolinea l’istituto di statistica spiegando che il miglioramento della fiducia, diffuso a tutti i comparti, è più marcato per i servizi di mercato, turismo e trasporti in testa. Positivi i dati sull’industria manifatturiera, in particolare quella delle costruzioni, mentre nel commercio al dettaglio l’ottimismo è meno marcato. L’indice di fiducia dei consumatori, in risalita per il secondo mese consecutivo, «si avvicina al livello di febbraio 2020 segnalando un recupero completo rispetto alla caduta dovuta all’emergenza sanitaria. La crescita è trainata soprattutto dal deciso miglioramento delle opinioni sulla situazione economica del Paese e sulle prospettive future». Minore ottimismo invece per quanto riguarda la condizione perA sonale degli intervistati. Segnali incoraggianti soprattutto in vista dell’estate quelli emersi dalle rilevazioni dell’IstatIstat. Per l’ufficio studi di Confcommercio si tratta di «un segnale importante» che evidenzia in modo rassicurante «l’accordo tra funzionamento delle istituzioni e propensioni dei cittadini e del mondo produttivo a partecipare senza riserve alla costruzione della crescita economica» ed è coerente con la prospettiva di una crescita del Pil del 4% per l’anno in corso. Di un «un recupero atteso, soprattutto per quei servizi di mercato che sono stati i più penalizzati dalla crisi come il turismo, che registra un rimbalzo di oltre 30 punti con un’accelerazione delle attese degli ordini» parla l’Ufficio economico Confesercenti. Per il Codacons questo “tesoretto di fiducia” delle famiglie «potrebbe influire in modo positivo sui consumi delle famiglie, attualmente in fase di stallo, ma soprattutto sulla propensione dei cittadini alle partenze nel periodo estivo e alla spesa per vacanze e servizi turistici». Di “effetto vaccino ed effetto riaperture” parla l’Unione Nazionale Consumatori. Meno ottimista il commento di Federconsumatori che mette l’accento sui pesanti strascichi socioeconomici della pandemia. Per l’associazione i nuovi dati Istat peccano di “un eccesso di ottimismo” considerando «che mercoledì lo stesso istituto di statistica aveva evidenziato un netto peggioramento per il 29% delle famiglie delle proprie condizioni economiche nel 2020 rispetto all’anno precedente».
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