15 Maggio 2021

Per riaccendere il turismo sconto col bonus vacanze anche nelle agenzie di viaggio

Con  l’Italia  praticamente  tutta  in  giallo  riparte  il  turismo.  Il  Governo  punta  non  solo  su  quello  internazionale,  ma  soprattutto  su  quello  nazionale.  per  incentivarlo  sta  studiando  anche  un  potenziamento  del  bonus  vacanze  introdotto  nel  2020  prolungato  dal  decreto  Milleproroghe  fino  al  31  dicembre  2021.  La  misura  indirizzata  alle  famiglie  con  Isee  sotto  40mila  euro  ed  utilizzabile  da  un  solo  membro  della  famiglia,  ha  riscosso  scarso  successo:  dei  2,6  miliardi  stanziati  sono  stati  usati  840  milioni.  Per  facilitarne  l’uso  è  allo  studio  la  possibilità  di  applicare  lo  sconto  non  solo  nelle  strutture  ricettive,  ma  direttamente  all’acquisto  in  agenzie  viaggio  tramite  tour  operator  l’ipotesi  di  “spezzettarlo”  spenderlo  in  più  strutture  per  più  vacanze.  Su  questa  misura,  che  dovrebbe  trovare  spazio  nel  decreto  Sostegni-  – ci  sono  però  dubbi  dei  consumatori:?«  si  vuole  incentivare  il  bonus  vacanze  ser-  misure  più  efficaci».  L’estensione  al-  agenzie  di  viaggio  «è  assolutamente  in-  afferma  il  presidente  di  Assoutenti,  Furio  Truzzi.  Critico  anche  il  Codacons,  che  para  di  un  provvedimento  che  «rischia  di  creare  distorsioni  nel  mercato  dei  viaggi  delle  vacanze  tutto  danno  dei  consumatori»,  spiega  il  presidente  Carlo  Rienzi.  Bonus  non  bonus,  comincia  farsi  sentire  la  voglia  di  vacanza  e,  soprattutto,  concretizzarsi  in  prenotazioni:  sono  quasi  milioni  gli  italiani  che  hanno  già  scelto  quando  dove  andare.  Sono  invece  16  milioni,  tra  chi  ancora  deve  decidere  chi  sa  già  che  dovrà  rinunciare,  quelli  che  mancano  all’appello  rispetto  ai  tempi  preCovid  Dati  che  emergono  da  un  sondaggio  effettuato,  tra  il  il  maggio,  da  Swg  Confturismo-  Il  problema  è  la  fortissima  concentrazione  dei  periodi  richiesti,  soprattutto  per  quanto  riguarda  viaggi  di  almeno  giorni:  il  60%  degli  intervistati  li  programma  tra  la  seconda  metà  di  luglio  agosto  mentre  settembre  la  prima  quindicina  di  luglio  insieme  non  arrivano  al  24%  delle  preferenze:  un  ritorno  alla  «stagionalizzazione»  che,  sottolinea  l’associazione  aderente  Confcommercio,  non  fa  bene  al  turismo,  soprattutto  se  continueranno  mancare  gli  stranieri.  La  fiducia  nel  processo  di  vaccinazione  l’attesa  del  green  pass  europeo  fa  tornare  anche  la  voglia  di  estero:  sale,  rispetto  ad  aprile,  dal  13%  al  20%  la  quota  di  italiani  che  sceglieranno  una  meta  oltre  confine  per  le  vacanze.  L’  dei  connazionali  resterà  in  Italia  privilegiando  mete  balneari. 

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