Per riaccendere il turismo sconto col bonus vacanze anche nelle agenzie di viaggio
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fonte:
- il Roma
Con l’Italia praticamente tutta in giallo riparte il turismo. Il Governo punta non solo su quello internazionale, ma soprattutto su quello nazionale. per incentivarlo sta studiando anche un potenziamento del bonus vacanze introdotto nel 2020 e prolungato dal decreto Milleproroghe fino al 31 dicembre 2021. La misura indirizzata alle famiglie con Isee sotto i 40mila euro ed utilizzabile da un solo membro della famiglia, ha riscosso scarso successo: dei 2,6 miliardi stanziati sono stati usati 840 milioni. Per facilitarne l’uso è allo studio la possibilità di applicare lo sconto non solo nelle strutture ricettive, ma direttamente all’acquisto in agenzie viaggio o tramite tour operator e l’ipotesi di “spezzettarlo” spenderlo in più strutture o per più vacanze. Su questa misura, che dovrebbe trovare spazio nel decreto Sostegni- – ci sono però i dubbi dei consumatori:?« si vuole incentivare il bonus vacanze ser- misure più efficaci». L’estensione al- agenzie di viaggio «è assolutamente in- afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi. Critico anche il Codacons, che para di un provvedimento che «rischia di creare distorsioni nel mercato dei viaggi e delle vacanze a tutto danno dei consumatori», spiega il presidente Carlo Rienzi. Bonus o non bonus, comincia a farsi sentire la voglia di vacanza e, soprattutto, concretizzarsi in prenotazioni: sono quasi 9 milioni gli italiani che hanno già scelto quando e dove andare. Sono invece 16 milioni, tra chi ancora deve decidere e chi sa già che dovrà rinunciare, quelli che mancano all’appello rispetto ai tempi preCovid Dati che emergono da un sondaggio effettuato, tra il 5 e il 7 maggio, da Swg e Confturismo- Il problema è la fortissima concentrazione dei periodi richiesti, soprattutto per quanto riguarda i viaggi di almeno 7 giorni: il 60% degli intervistati li programma tra la seconda metà di luglio e agosto mentre settembre e la prima quindicina di luglio insieme non arrivano al 24% delle preferenze: un ritorno alla «stagionalizzazione» che, sottolinea l’associazione aderente a Confcommercio, non fa bene al turismo, soprattutto se continueranno a mancare gli stranieri. La fiducia nel processo di vaccinazione e l’attesa del green pass europeo fa tornare anche la voglia di estero: sale, rispetto ad aprile, dal 13% al 20% la quota di italiani che sceglieranno una meta oltre confine per le vacanze. L’ dei connazionali resterà in Italia privilegiando mete balneari.
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