Lettera aperta dei cittadini a Cordar
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fonte:
- Il Biellese
Il vicesindaco di Campiglia Cervo, Pierluigi Touscoz ha deciso di scrivere una lettera aperta a Cordar, sottoscritta da una cinquantina di utenti del Comune. «Scrivo io, a nome di tutti coloro che mi hanno rappresentato una problematica comune» spiega il vicesindaco. «Utenti che vorrebbero rappresentare pubblicamente il malcontento generale creatosi nei confronti del Gestore Cordar. Ma veniamo ai fatti. Il territorio di Campiglia Cervo è formato dai tre ex Comuni Vallecervini: Campiglia Cervo, Quittengo e San Paolo Cervo unificati da fine 2015. La situazione degli acquedotti nei precedenti Comuni era la seguente: ? San Paolo Cervo – all’epoca della costruzione del nuovo acquedotto comunale risalente agli anni ’70 furono fin da subito installati i contatori e dal 2003 quando furono sciolti i Consorzi privati il servizio fu affidato a Cordar con un buon servizio e bollette nella norma. ? Quittengo il servizio era affidato a Cordar e la bollettazione a forfait poiché non c’erano i contatori. ? Campiglia Cervo il servizio era affidato a SII tranne la frazione Piaro che ha mantenuto un suo Consorzio, la bollettazione a forfait poiché non c’erano i contatori». «Il sindaco del nuovo Comune di Campiglia Cervo giustamente si pose il problema sulla opportunità di affidare la gestione del servizio acquedotti e fognature ad un unico gestore, in considerazione che 2 ex comuni già erano gestiti da Cordar e poiché Sii espresse la volontà di lasciare Campiglia essendo l’unico Comune in Valle Cervo, venne proposto di affidare il servizio acquedotto e fognatura a Cordar. Pertanto il Comune di Campiglia Cervo con determina di Giunta n. 34 del 22.11.2016 esprimeva la volontà di conferire la gestione del servizio acquedotti e fognature al Consorzio Cordar Biella Servizi richiedendo alla Autorità d’Ambito di procedere con tutti gli adempimenti conseguenti e necessari. Il sindaco invitò i dirigenti di Cordar ad una riunione pubblica tenutasi il 26 luglio 2017 cui parteciparono numerosi cittadini che presero atto della opportunità di avere un unico gestore il quale si sarebbe accollato l’onere della posa dei contatori elettronici previsti nel Regolamento della Autorità d’Ambito ATO 2 a tutti gli utenti di Campiglia (escluso Piaro) e Quittengo affidando l’incarico a due imprese per l’installazione venne chiarito che il contatore elettronico consente la lettura da remoto senza la presenza dell’utente come già avviene per il gas e la corrente elettrica e la fatturazione a misura sarebbe iniziata quando fosse stata completata la posa dei contatori su tutto il territorio comunale. Cordar ha provveduto alla posa della maggior parte dei contatori nell’ex Comune di Campiglia Cervo e Quittengo dall’autunno 2017 fino alla primavera 2019. Avrebbe poi dovuto comunicare il compimento della posa dei contatori affinché il Comune informasse gli utenti sulla data di inizio della fatturazione a misura dando visibilità della tariffazione da applicare secondo tariffe approvate al gestore Cordar dall’Autorità per Energia Reti e Ambiente ARERA; in alternativa Cordar avrebbe potuto trasmettere direttamente agli utenti il contratto di gestione con tutte le clausole connesse (inclusa liberatoria per la privacy) dando la possibilità di adesione al contributo per l’assicurazione in merito ad eventuali perdite occulte. Cordar asserisce di aver trasmesso il contratto in forma massiva. prima di attivare il servizio Cordar non avrebbe dovuto trasmette il contratto di gestione o dare comunicazione tramite il Comune o direttamente ai singoli utenti ? Fino al 31.12.2018 Cordar ha provveduto a trasmettere le bollette a forfait secondo la tariffa di convergenza sopra richiamata. Per tutto il 2019 non ha emesso bollette né ha dato comunicazione al Comune o agli utenti su come intendeva procedere per l’inizio della fatturazione a consumo malgrado i numerosi solleciti trasmessi anche in forma ufficiale a mezzo pec dal Comune rimasti senza l’indicazione di una data condivisa. Nel giugno 2020 gli utenti di Campiglia hanno ricevuto le bollette in cui viene indicata una lettura rilevata il 1.1.2019 ed una lettura stimata al 31.03.2020 ossia per un periodo di 15 mesi, successivamente anche gli utenti dell’ex comune di Quittengo a settembre hanno ricevuto le bollette ossia per un periodo di 20 mesi. Rispetto alle precedenti fatturazioni a forfait sono state emesse bollette con consumi anomali che portano ad importi palesemente ingiustificati senza possibilità di verifica da parte dell’utente el frattempo, per cercare una soluzione il Comune ha proposto di mettere a disposizione di Cordar un locale dove il personale dell’ente avrebbe potuto incontrare i cittadini. Ma Cordar ha rifiutato. « Una cinquantina di utenti insieme al sottoscritto si sono rivolti all’associazione dei consumatori Codacons che, tramite i suoi avvocati ha preso contatti con i dirigenti Cordar nel tentativo di trovare un accordo. Le problematiche che noi vorremmo evidenziare e tentare di risolvere con Cordar, prima di partire con l’azione giudiziaria, riguardano principalmente le contestazioni delle fatture esorbitanti ricevute da moltissimi utenti del Comune di Campiglia, in seguito alla posa dei contatori, fatture, tra l’atro ricevuto dopo un notevole lasso di tempo, oscillante tra i 12 e i 15 mesi. Altra contestazione comune a tutta l’utenza (compresi quindi gli ex comuni di San Paolo e Quittengo) riguarda la voce depurazione. Poiché non esiste alcun impianto di depurazione tale voce non deve essere applicata. Questa nostra esternazione pubblica vuole ancora una volta evidenziare le numerose problematiche in ordine alle quali Cordar dovrebbe dare soddisfazione con fatti concreti agli utenti di Campiglia Cervo ed aprire un dibattito per ricostruire un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione tra i cittadini e l’ente gestore al momento assai compromesso che rischia di finire, a breve in Tribunale».
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