14 Maggio 2021

Lettera aperta dei cittadini a Cordar

Il  vicesindaco  di  Campiglia  Cervo,  Pierluigi  Touscoz  ha  deciso  di  scrivere  una  lettera  aperta  Cordar,  sottoscritta  da  una  cinquantina  di  utenti  del  Comune.  «Scrivo  io,  nome  di  tutti  coloro  che  mi  hanno  rappresentato  una  problematica  comune»  spiega  il  vicesindaco.  «Utenti  che  vorrebbero  rappresentare  pubblicamente  il  malcontento  generale  creatosi  nei  confronti  del  Gestore  Cordar.  Ma  veniamo  ai  fatti.  Il  territorio  di  Campiglia  Cervo  è  formato  dai  tre  ex  Comuni  Vallecervini:  Campiglia  Cervo,  Quittengo  San  Paolo  Cervo  unificati  da  fine  2015.  La  situazione  degli  acquedotti  nei  precedenti  Comuni  era  la  seguente:  ? San  Paolo  Cervo  – all’epoca  della  costruzione  del  nuovo  acquedotto  comunale  risalente  agli  anni  ’70  furono  fin  da  subito  installati  contatori  dal  2003  quando  furono  sciolti  Consorzi  privati  il  servizio  fu  affidato  Cordar  con  un  buon  servizio  bollette  nella  norma.  ? Quittengo  il  servizio  era  affidato  Cordar  la  bollettazione  forfait  poiché  non  c’erano  contatori.  ? Campiglia  Cervo  il  servizio  era  affidato  SII  tranne  la  frazione  Piaro  che  ha  mantenuto  un  suo  Consorzio,  la  bollettazione  forfait  poiché  non  c’erano  contatori».  «Il  sindaco  del  nuovo  Comune  di  Campiglia  Cervo  giustamente  si  pose  il  problema  sulla  opportunità  di  affidare  la  gestione  del  servizio  acquedotti  fognature  ad  un  unico  gestore,  in  considerazione  che  ex  comuni  già  erano  gestiti  da  Cordar  poiché  Sii  espresse  la  volontà  di  lasciare  Campiglia  essendo  l’unico  Comune  in  Valle  Cervo,  venne  proposto  di  affidare  il  servizio  acquedotto  fognatura  Cordar.  Pertanto  il  Comune  di  Campiglia  Cervo  con  determina  di  Giunta  n.  34  del  22.11.2016  esprimeva  la  volontà  di  conferire  la  gestione  del  servizio  acquedotti  fognature  al  Consorzio  Cordar  Biella  Servizi  richiedendo  alla  Autorità  d’Ambito  di  procedere  con  tutti  gli  adempimenti  conseguenti  necessari.  Il  sindaco  invitò  dirigenti  di  Cordar  ad  una  riunione  pubblica  tenutasi  il  26  luglio  2017  cui  parteciparono  numerosi  cittadini  che  presero  atto  della  opportunità  di  avere  un  unico  gestore  il  quale  si  sarebbe  accollato  l’onere  della  posa  dei  contatori  elettronici  previsti  nel  Regolamento  della  Autorità  d’Ambito  ATO  tutti  gli  utenti  di  Campiglia  (escluso  Piaro)  Quittengo  affidando  l’incarico  due  imprese  per  l’installazione  venne  chiarito  che  il  contatore  elettronico  consente  la  lettura  da  remoto  senza  la  presenza  dell’utente  come  già  avviene  per  il  gas  la  corrente  elettrica  la  fatturazione  misura  sarebbe  iniziata  quando  fosse  stata  completata  la  posa  dei  contatori  su  tutto  il  territorio  comunale.  Cordar  ha  provveduto  alla  posa  della  maggior  parte  dei  contatori  nell’ex  Comune  di  Campiglia  Cervo  Quittengo  dall’autunno  2017  fino  alla  primavera  2019.  Avrebbe  poi  dovuto  comunicare  il  compimento  della  posa  dei  contatori  affinché  il  Comune  informasse  gli  utenti  sulla  data  di  inizio  della  fatturazione  misura  dando  visibilità  della  tariffazione  da  applicare  secondo  tariffe  approvate  al  gestore  Cordar  dall’Autorità  per  Energia  Reti  Ambiente  ARERA;  in  alternativa  Cordar  avrebbe  potuto  trasmettere  direttamente  agli  utenti  il  contratto  di  gestione  con  tutte  le  clausole  connesse  (inclusa  liberatoria  per  la  privacy)  dando  la  possibilità  di  adesione  al  contributo  per  l’assicurazione  in  merito  ad  eventuali  perdite  occulte.  Cordar  asserisce  di  aver  trasmesso  il  contratto  in  forma  massiva.  prima  di  attivare  il  servizio  Cordar  non  avrebbe  dovuto  trasmette  il  contratto  di  gestione  dare  comunicazione  tramite  il  Comune  direttamente  ai  singoli  utenti  ? Fino  al  31.12.2018  Cordar  ha  provveduto  trasmettere  le  bollette  forfait  secondo  la  tariffa  di  convergenza  sopra  richiamata.  Per  tutto  il  2019  non  ha  emesso  bollette  né  ha  dato  comunicazione  al  Comune  agli  utenti  su  come  intendeva  procedere  per  l’inizio  della  fatturazione  consumo  malgrado  numerosi  solleciti  trasmessi  anche  in  forma  ufficiale  mezzo  pec  dal  Comune  rimasti  senza  l’indicazione  di  una  data  condivisa.  Nel  giugno  2020  gli  utenti  di  Campiglia  hanno  ricevuto  le  bollette  in  cui  viene  indicata  una  lettura  rilevata  il  1.1.2019  ed  una  lettura  stimata  al  31.03.2020  ossia  per  un  periodo  di  15  mesi,  successivamente  anche  gli  utenti  dell’ex  comune  di  Quittengo  settembre  hanno  ricevuto  le  bollette  ossia  per  un  periodo  di  20  mesi.  Rispetto  alle  precedenti  fatturazioni  forfait  sono  state  emesse  bollette  con  consumi  anomali  che  portano  ad  importi  palesemente  ingiustificati  senza  possibilità  di  verifica  da  parte  dell’utente el  frattempo,  per  cercare  una  soluzione  il  Comune  ha  proposto  di  mettere  a  disposizione  di  Cordar  un  locale  dove  il  personale  dell’ente  avrebbe  potuto  incontrare  i  cittadini.  Ma  Cordar  ha  rifiutato.  « Una  cinquantina  di  utenti  insieme  al  sottoscritto  si  sono  rivolti  all’associazione  dei  consumatori  Codacons  che,  tramite  i  suoi  avvocati  ha  preso  contatti  con  i  dirigenti  Cordar  nel  tentativo  di  trovare  un  accordo.  Le  problematiche  che  noi  vorremmo  evidenziare  e  tentare  di  risolvere  con  Cordar,  prima  di  partire  con  l’azione  giudiziaria,  riguardano  principalmente  le  contestazioni  delle  fatture  esorbitanti  ricevute  da  moltissimi  utenti  del  Comune  di  Campiglia,  in  seguito  alla  posa  dei  contatori,  fatture,  tra  l’atro  ricevuto  dopo  un  notevole  lasso  di  tempo,  oscillante  tra  i  12  e  i  15  mesi.  Altra  contestazione  comune  a  tutta  l’utenza  (compresi  quindi  gli  ex  comuni  di  San  Paolo  e  Quittengo)  riguarda  la  voce  depurazione.  Poiché  non  esiste  alcun  impianto  di  depurazione  tale  voce  non  deve  essere  applicata.  Questa  nostra  esternazione  pubblica  vuole  ancora  una  volta  evidenziare  le  numerose  problematiche  in  ordine  alle  quali  Cordar  dovrebbe  dare  soddisfazione  con  fatti  concreti  agli  utenti  di  Campiglia  Cervo  ed  aprire  un  dibattito  per  ricostruire  un  rapporto  di  reciproca  fiducia  e  collaborazione  tra  i  cittadini  e  l’ente  gestore  al  momento  assai  compromesso  che  rischia  di  finire,  a  breve  in  Tribunale». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox