25 aprile di cerimonie e assembramenti Ressa al Pratello, parchi presi d’assalto
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fonte:
- la Repubblica
di Rosario Di Raimondo Dai parchi a via del Pratello, dalle strade dei T- al corteo antifascista che ha invaso le vie del centro. Un 25 aprile affollato quello di Bologna, alla vigilia della zona gialla, per quanto alcune scene hanno ricordato più l’epoca pre Covid che la zona con meno restrizioni nella quale entra oggi l’Emilia È il caso del surreale rave party organizzato a Villa Angeletti: centinaia di giovani hanno ballato ammassati nel parco in zona Bolognina e di mascherine se ne sono viste davvero pochissime. Anche altri parchi, seppur in altro modo, si sono riempiti, a partire dai tanti che sono andati a godersi la giornata di sole ai Giardini Margherita e poi la serata in piazza Santo Stefano. Il Pratello è tornato a essere il tradizionale luogo dove in città si celebra la Liberazione, dopo la pausa forzata dell’anno scorso causa pandemia. Anche qui il via vai è stato costante fino a sera. Ai muri sono stati attaccati 800 lavori a tema Resistenza, iniziativa alla quale hanno partecipato, come ha scritto il comitato “Pratello R’Esiste «persone dai tre ai 98 anni». In via Pietralata è andata in scena una mostra sul G8 di Genova del 2001. Lunghe file davanti ai locali che potevano servire da bere d’asporto E in serata pienone in piazza San Francesco. C’è stata ressa, già all’ora di pranzo, quando il corteo antifascista partito in mattinata da piazza Unità è arrivato in piazza San Rocco: anche qui centinaia di persone, balli e tamburi. Qui, con un grande striscione rosso, è stato ricordato il “poeta- Sante Notarnicola, morto di recente: «Infine vollero sbarrare il cielo, non ci riuscirono del tutto, altissimi guardiamo i gabbiani che volano», frase di una sua poesia scelta per commemorarlo. «Contro tutti i fascismi. Contro razzismo, sessismo e sfruttamento», era invece il messaggio sullo striscione che ha aperto il corteo antifascista organizzato da diverse realtà bolognesi. Anche qui centinaia di persone ma anche molte mascherine. Da piazza dell’Unità il serpentone si è mosso su via Fioravanti, passando davanti all’Xm24 sgomberato e allo Student Hotel. Poi ha fatto tappa a porta Lame dove si trova il monumento ai partigiani. Le immagini di questa ultima manifestazione sono state condivise sui social dal leader della Lega Matteo Salvini, che ha attaccato: «Per la sinistra due persone che cenano al ristorante o un signore che prende un caffè al bancone sono dei mezzi criminali (e guai se alle 10 di sera non sono a casa!), ma le masse con bandiere rosse e “bella ciao”… tutto ok». Il Codacons annuncia un esposto in procura per gli «assembramenti e i party illegali». problema degli assembramenti riguarda da giorni la zona universitaria.
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