23 Aprile 2021

Esplodono le ore di Cig e si teme la fine del blocco licenziamenti

Sistema  Basilicata  rischio  implosione:  da  un  lato  si  impenna  il  numero  delle  ore  di  cassa  integrazione;  dall’altro  bisogna  fare  conti  col  fatto  che  si  avvicina  il  momento  in  cui  avrà  termine  la  disposizione  del  Governo  circa  il  blocco  dei  licenziamenti.  Secondo  dati  ufficiali  forniti  dall’Inps  cresce  la  Cig  ordinaria  in  Basilicata:  registra,  infatti,  un  aumento  di  oltre  l’  per  cento  nei  primi  tre  mesi  del  2021  rispetto  allo  stesso  periodo  dello  scorso  anno.  La  Cassa  in  deroga  autorizzata  al  31  marzo  2021  va  oltre  il  milione  270mila  ore  (nessun  raffronto  con  lo  scorso  anno,  in  quanto  ancora  non  erano  stati  emanati  provvedimenti  legati  al  Covid-  mentre  sono  un  milione  600mila  le  ore  di  Fondo  di  Integrazione  Salariale  autorizzate.  Le  oe  autorizzate  con  causale  Covid  19  per  la  Basilicata  sono  state  nel  mese  di  marzo  del  2021,  4.329.187  per  quanto  riguarda  la  cassa  integrazione  ordinaria,  951.768  per  fondi  di  solidarietà  505.408  per  la  cassa  integrazione  in  deroga,  per  un  totale  di  5.786.363  Nello  stesso  periodo  in  Italia  complessivamente  sono  state  autorizzate  620,4  milioni  di  ore,  il  dato  fa  registrare  un  incremento  del  293,1  rispetto  alle  ore  autorizzate  febbraio  2021.  Il  dato,  ovviamente,  preoccupa,  alla  luce  della  particolare  fragilità  del  sistema  produttivo  lucano,  dove  oltre  la  metà  delle  imprese  sono  considerate  ad  alto  rischio  in  caso  di  crisi.  Anche  perché  sulla  situazione  già  delicata,  aleggia  lo  spettro  della  fine  del  blocco  dei  licenziamenti.  Cosa  che  sindacati  si  stanno  prodigando  per  evitare,  mentre  le  associazioni  dei  consumatori  già  pensano  come  porre  rimedio.  dati  – commenta  il  segretario  regionale  Uil  Vincenzo  Tortorelli  – rafforzano  la  richiesta  che  la  Uil  ha  presentato  al  Ministro  Orlando  di  prorogare  il  blocco  dei  licenziamenti,  tenuto  conto  anche  del  fatto  che  lo  stato  di  emergenza  sarà  prolungato  sino  al  31  luglio.  Su  questo  punto,  abbiamo  registrato  una  posizione  contraria  di  Confindustria.  Abbiamo  poi  chiesto  al  Ministro  di  valutare  l’obbligatorietà  per  le  aziende  di  utilizzare  le  12  settimane  di  cassa  integrazione  loro  disposizione,  prima  di  avviare  qualsiasi  procedura.  Per  mettere  adeguatamente  in  protezione  lavoratori  lucani  contestualmente  avviare  le  azioni  per  la  ripresa  è  fondamentale  procedere  alla  riforma  degli  ammortizzatori  sociali  indicando  un  modello  di  natura  universale  che  amplia  le  tutele  tutti  lavoratori  tutte  le  aziende  prescindere  delle  dimensioni  aziendali».  Per  la  Uil  «è  necessario  un  sistema  universale  che  sia  in  grado  di  dare  tutte  le  lavoratrici  tutti  lavoratori  una  prestazione  dignitosa  di  sostegno  al  reddito.  Bisogna,  però,  tener  conto  delle  specificità  dei  singoli  comparti  delle  differenti  esigenze  di  tutela,  valorizzando  la  bilateralità  che  ha  lavorato  bene  come  stanno  dimostrando  in  questa  difficile  crisi  Fondi  di  Solidarietà  dei  settori  Artigianato  Somministrazione».  chiedersi  cosa  accadrà  dal  rossimo  luglio  ai  lavoratori  lucani  impiegati  nelle  aziende  gravemente  colpite  dalle  restrizioni  dovute  al  Covid  è  anche  il  Codacons,  che  ha  organizzato  per  lunedì  26  aprile  alle  ore  16  un  webinar  dove  legali  dell’associazione  assieme  agli  avvocati  dello  Studio  Rienzi  specializzati  in  diritto  del  lavoro,  risponderanno  ai  quesiti  di  lavoratori,  imprese  cittadini  residenti  in  Basilicata.  L’associazione  infatti,  si  attende  «a  partire  da  luglio  un  vero  boom  di  situazioni  al  limite  che  determineranno,  capo  al  datore  di  lavoro  al  lavoratore,  diversi  problemi  che  possono  essere  prevenuti,  se  analizzati,  esaminati  risolti  con  congruo  anticipo.  In  tal  senso  il  webinar  fornirà  tutte  le  risposte  del  caso,  chiarendo  ad  esempio  quali  licenziamenti  sono  esclusi  dal  blocco,  per  quali  imprese  non  vale  il  blocco  quali  invece  potranno  licenziare,  motivi  che  giustificano  licenziamenti  le  conseguenze  pratiche  per  lavoratori

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