Esplodono le ore di Cig e si teme la fine del blocco licenziamenti
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Sistema Basilicata a rischio implosione: da un lato si impenna il numero delle ore di cassa integrazione; dall’altro bisogna fare i conti col fatto che si avvicina il momento in cui avrà termine la disposizione del Governo circa il blocco dei licenziamenti. Secondo i dati ufficiali forniti dall’Inps cresce la Cig ordinaria in Basilicata: registra, infatti, un aumento di oltre l’ per cento nei primi tre mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La Cassa in deroga autorizzata al 31 marzo 2021 va oltre il milione 270mila ore (nessun raffronto con lo scorso anno, in quanto ancora non erano stati emanati i provvedimenti legati al Covid- mentre sono un milione 600mila le ore di Fondo di Integrazione Salariale autorizzate. Le oe autorizzate con causale Covid 19 per la Basilicata sono state nel mese di marzo del 2021, 4.329.187 per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria, 951.768 per i fondi di solidarietà e 505.408 per la cassa integrazione in deroga, per un totale di 5.786.363 Nello stesso periodo in Italia complessivamente sono state autorizzate 620,4 milioni di ore, il dato fa registrare un incremento del 293,1 rispetto alle ore autorizzate a febbraio 2021. Il dato, ovviamente, preoccupa, alla luce della particolare fragilità del sistema produttivo lucano, dove oltre la metà delle imprese sono considerate ad alto rischio in caso di crisi. Anche perché sulla situazione già delicata, aleggia lo spettro della fine del blocco dei licenziamenti. Cosa che i sindacati si stanno prodigando per evitare, mentre le associazioni dei consumatori già pensano a come porre rimedio. dati – commenta il segretario regionale Uil Vincenzo Tortorelli – rafforzano la richiesta che la Uil ha presentato al Ministro Orlando di prorogare il blocco dei licenziamenti, tenuto conto anche del fatto che lo stato di emergenza sarà prolungato sino al 31 luglio. Su questo punto, abbiamo registrato una posizione contraria di Confindustria. Abbiamo poi chiesto al Ministro di valutare l’obbligatorietà per le aziende di utilizzare le 12 settimane di cassa integrazione a loro disposizione, prima di avviare qualsiasi procedura. Per mettere adeguatamente in protezione i lavoratori lucani e contestualmente avviare le azioni per la ripresa è fondamentale procedere alla riforma degli ammortizzatori sociali indicando un modello di natura universale che amplia le tutele a tutti i lavoratori e a tutte le aziende a prescindere delle dimensioni aziendali». Per la Uil «è necessario un sistema universale che sia in grado di dare a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori una prestazione dignitosa di sostegno al reddito. Bisogna, però, tener conto delle specificità dei singoli comparti e delle differenti esigenze di tutela, valorizzando la bilateralità che ha lavorato bene come stanno dimostrando in questa difficile crisi i Fondi di Solidarietà dei settori Artigianato e Somministrazione». chiedersi cosa accadrà dal rossimo luglio ai lavoratori lucani impiegati nelle aziende gravemente colpite dalle restrizioni dovute al Covid è anche il Codacons, che ha organizzato per lunedì 26 aprile alle ore 16 un webinar dove i legali dell’associazione assieme agli avvocati dello Studio Rienzi specializzati in diritto del lavoro, risponderanno ai quesiti di lavoratori, imprese e cittadini residenti in Basilicata. L’associazione infatti, si attende «a partire da luglio un vero boom di situazioni al limite che determineranno, capo al datore di lavoro e al lavoratore, diversi problemi che possono essere prevenuti, se analizzati, esaminati e risolti con congruo anticipo. In tal senso il webinar fornirà tutte le risposte del caso, chiarendo ad esempio quali licenziamenti sono esclusi dal blocco, per quali imprese non vale il blocco e quali invece potranno licenziare, motivi che giustificano i licenziamenti e le conseguenze pratiche per i lavoratori
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