«Concludere subito le procedure di affidamento»
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
IL Codacons è intervenuto ancora una volta sulla questione relativa all’asilo nido comunale. vicenda che purtroppo ha messo in rilievo le evidenti difficoltà con le quali l’amministrazione deve fare i conti per gestire servizi così importanti. Certamente è doveroso dare atto degli estremi sforzi che i dipendenti profondono per far fronte alle difficoltà oggettive organizzative dell’Ente Ma ciò non basta, per un servizio come questo serve programmazione e pianificazione nel lungo termine», ha detto il referente provinciale Claudio Cricenti. L’asilo nido «deve essere il luogo che accoglie i bambini in tenerissima età ed assicura e garantisce serenità ai genitori che li affidano a maestre preparate e ad un sistema efficiente». Quindi si tratta di un servizio educativo e sociale di interesse collettivo «che garantisce alla prima infanzia le condizioni di un armonico sviluppo psico- e sociale attraverso un intervento educativo di cui il bambino è il vero protagonista». Il Codacons aveva già chiesto che il servizio asilo nido «dovesse essere necessariamente pensato, gestito e valutato nel contesto di un programma e di un significativo inserimento nel tessuto sociale, in quanto l’amministrazione comunale ha il dovere, oltre che la prerogativa, di gestire il sistema educativo integrato promuovendo la condivisione delle finalità e degli orientamenti educativi dei servizi per l’infanzia sostenendo progetti di interazione tra i bambini e le insegnanti dell’asilo nido comunale, anche attraverso incontri di formazione e aggiornamento che coinvolgono le educatrici». Condizioni che presuppongono continuità sia didattica sia formativa, soprattutto gestionale. «Ed ecco che le vicende che hanno riguardato l’ultimo Bando, l’intervento del Tar e l’ultima determina comunale del 1/ oggi sembrerebbero dare spazio ad una situazione di assoluta incertezza». Ieri, infatti, è ripresa l’attività «ma ancora l’amministrazione non ha consegnato il servizio alla ditta che lo gestiva prima del bando annullato», ovvero la Vibosalus. Il Codacons fa sapere di «aver richiesto formalmente al Comune di concludere con immediatezza le procedure per dare esecuzione alla pronuncia del Tar, ricorrendo anche alla consegna con urgenza ed in via anticipata del servizio essendo prioritaria l’esigenza di assicurare continuità e armonia, oltre che dare voce alle paure ed aspettative dei genitori che manderanno i bimbi all’asilo senza sapere cosa troveranno». Ad intervenire sulla vicenda è stato anche il coordinatore cittadino del Partito democratico, Francesco Colelli. «Ricapitoliamo: ad anno in corso, il Comune pubblica un nuovo bando per assegnare l’asilo nido; nonostante i fortissimi dubbi sollevati dal Pd e da altre forze politiche di minoranza, il Comune va avanti per la sua strada e assegna la gestione ad una nuova cooperativa; la vecchia cooperativa fa ricorso al Tar e lo vince, vedendo condannato il Comune di Vibo Valentia e nuova cooperativa; con un parere perentorio del Tar, ad oggi, l’Ente non ha provveduto a riassegnare ufficialmente la gestione alla cooperativa Vibosalus», ha detto. La gestione delle politiche sociali, dunque, «continua ad essere improvvisata, in barba a tutte le disposizioni». In tale situazione, «la sindaca non può continuare con la storiella de “gli uffici cattivoni”: se gli uffici sbagliano, con questo silenzio, gli si sta offrendo una grande copertura politica», ha concluso Colelli.
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