25 Marzo 2021

Solo 12 alunni positivi su 7 tamponi I no D «Ora basta, si rientri in classe»

Il ritorno a scuola dopo Pasqua è ancora in  alto  mare  le  famiglie  contrarie  alla  didattica  distanza  scendono  in  piazza.  Domani  sciopero  delle  connessioni  con  alunni  che  spegneranno  computer.  Previsto  anche  un  sit  in  Pastena  in  piazza  Caduti  di  Brescia.  La  stura  dell’agitazione  è  il  protrarsi  della  didattica  distanza  con  la  chiusura  delle  scuole.  Ma  ad  accendere  gli  animi  sono  gli  esiti  sulla  campagna  di  screening  effettuata  dal  Comune  di  Salerno  nel  mese  di  febbraio,  prima  quindi  della  chiusura  delle  scuole  causa  del  picco  dei  contagi.  Il  Comune  di  Salerno,  rispondendo  un’interrogazione  fatta  da  Codacons  Comitato  Scuole  aperte  di  Salerno,  ha  reso  noti  risultati  dei  tamponi  effettuati  sulla  popolazione  scolastica  (bimbi,  insegnanti,  personale  scolastico)  nella  fascia  6/  anni:  sono  stati  trovati  12  positivi  al  Covi  su  6.909  test  molecolari  effettuati.  Appena  un  per  cento  di  positivi  nelle  scuole.  È  questo  il  dato  che  fa  scattare  la  protesta.  «Il  Comitato  Scuole  Aperte  Salerno  – si  legge  in  una  nota  dei  genitori  no  in  lotta  da  mesi  per  la  riapertura  delle  scuole  – si  aspetta  che  la  Regione  Campania  il  Comune  di  Salerno  prendano  atto  del  fatto  che  le  scuole  non  sono  amplificatore  del  virus  che  le  riaprano  appena  rientrati  almeno  in  Zona  Arancione,  attuando  senza  indugio  quanto  stabilito  dal  decreto  legge  Covi  IL  RECORD  NERO  Scuole  Aperte  Salerno  ricorda  che  le  scuole  campane  – aggiungono  genitori  – sono  quelle  in  Europa  con  il  minor  numero  di  giornate  in  presenza  che  il  tasso  di  dispersione  scolastica  di  disoccupazione  femminile  stanno  raggiungendo  numeri  più  che  preoccupanti».  Solo  12  alunni  positivi  su  circa  tamponi  sono  pochi.  Anche  se  bisogna  precisare  che  la  campagna  era  alle  battute  iniziali  non  ha  coperto  un  numero  sufficiente  di  scuole  del  capoluogo,  escluse  infatti quasi tutte le scuole superiori dove si registravano  febbraio  picchi  più  alti  dei  contagi  tra  studenti  professori.  Numeri  che  comunque  scatenano  la  battaglia.  Domani  genitori  studenti  in  piazza  Pastena  per  spegnere  la  didattica  distanza  chiedere  la  riapertura  delle  scuole  ferme  ormai  da  molto  tempo.  mentre  il  Governo  ipotizza  una  riapertura  dopo  Pasqua  almeno  delle  scuole  dell’infanzia  primarie,  continua  la  campagna di vaccinazione del personale docente.Raggiunta  – secondo  quanto  rileva  l’Asl  di  Salerno  – un’adesione  che  sfiora  l’  % del  personale  scolastico.  campagna  di  vaccinazione  proseguirà  nei  prossimi  giorni  terminerà  nel  fine  settimana.  Da  vaccinare  ancora  docenti  con  patologie  fragili  cui  non  può  essere  somministrato  il  vaccino  Astrazeneca.  Come  detto,  genitori  si  preparano  alla  battaglia.  Il  Comitato  scuole  aperte  Cobas  si  danno  appuntamento  Pastena  domani  alle  ore  10.  «La  Campania  – scrivono  Cobas  Salerno  – ha  raggiunto  il  triste  primato  con  meno  di  due  mesi  di  lezioni  in  presenza  siccome  De  Luca,  per  salvare  le  amministrazioni  che  non  amministrano  coprire  il  disastro  che  ha  provocato  nella  sanità  campana,  ha  imposto  la  chiusura  delle  scuole  senza  alcuna  evidenza  scientifica  prescindere  dall’alternanza  dei  colori:  dal  giallo  al  rosso  ricordiamo  che  tutt  studenti  di  ogni  ordine  grado  sono  stati  abbandonati  al  purgatorio  della  Si  è  di  nuovo  scelto  – rimarcano  Cobas  – la  via  più  facile  per  le  incapaci  strutture  amministrative,  ma  la  più  deleteria  per  le  famiglie  gli  studenti,  soprattutto  più  piccoli  portatori  di  disabilità  di  bisogni  educativi  speciali,  che  nei  casi  migliori  frequentano  scuole 

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