Solo 12 alunni positivi su 7 tamponi I no D «Ora basta, si rientri in classe»
-
fonte:
- Il Mattino
Il ritorno a scuola dopo Pasqua è ancora in alto mare e le famiglie contrarie alla didattica a distanza scendono in piazza. Domani sciopero delle connessioni con alunni che spegneranno i computer. Previsto anche un sit in a Pastena in piazza Caduti di Brescia. La stura dell’agitazione è il protrarsi della didattica a distanza con la chiusura delle scuole. Ma ad accendere gli animi sono gli esiti sulla campagna di screening effettuata dal Comune di Salerno nel mese di febbraio, prima quindi della chiusura delle scuole a causa del picco dei contagi. Il Comune di Salerno, rispondendo a un’interrogazione fatta da Codacons e Comitato Scuole aperte di Salerno, ha reso noti i risultati dei tamponi effettuati sulla popolazione scolastica (bimbi, insegnanti, personale scolastico) nella fascia 6/ anni: sono stati trovati 12 positivi al Covi su 6.909 test molecolari effettuati. Appena un 1 per cento di positivi nelle scuole. È questo il dato che fa scattare la protesta. «Il Comitato Scuole Aperte Salerno – si legge in una nota dei genitori no D in lotta da mesi per la riapertura delle scuole – si aspetta che la Regione Campania e il Comune di Salerno prendano atto del fatto che le scuole non sono amplificatore del virus e che le riaprano appena rientrati almeno in Zona Arancione, attuando senza indugio quanto stabilito dal decreto legge Covi IL RECORD NERO Scuole Aperte Salerno ricorda che le scuole campane – aggiungono i genitori – sono quelle in Europa con il minor numero di giornate in presenza e che il tasso di dispersione scolastica e di disoccupazione femminile stanno raggiungendo numeri più che preoccupanti». Solo 12 alunni positivi su circa 7 tamponi sono pochi. Anche se bisogna precisare che la campagna era alle battute iniziali e non ha coperto un numero sufficiente di scuole del capoluogo, escluse infatti quasi tutte le scuole superiori dove si registravano a febbraio i picchi più alti dei contagi tra studenti e professori. Numeri che comunque scatenano la battaglia. Domani genitori e studenti in piazza a Pastena per spegnere la didattica a distanza e chiedere la riapertura delle scuole ferme ormai da molto tempo. mentre il Governo ipotizza una riapertura dopo Pasqua almeno delle scuole dell’infanzia e primarie, continua la campagna di vaccinazione del personale docente.Raggiunta – secondo quanto rileva l’Asl di Salerno – un’adesione che sfiora l’ % del personale scolastico. campagna di vaccinazione proseguirà nei prossimi giorni e terminerà nel fine settimana. Da vaccinare ancora i docenti con patologie e fragili a cui non può essere somministrato il vaccino Astrazeneca. Come detto, i genitori si preparano alla battaglia. Il Comitato scuole aperte e i Cobas si danno appuntamento a Pastena domani alle ore 10. «La Campania – scrivono i Cobas Salerno – ha raggiunto il triste primato con meno di due mesi di lezioni in presenza siccome De Luca, per salvare le amministrazioni che non amministrano e coprire il disastro che ha provocato nella sanità campana, ha imposto la chiusura delle scuole senza alcuna evidenza scientifica e a prescindere dall’alternanza dei colori: dal giallo al rosso ricordiamo che a tutt studenti di ogni ordine e grado sono stati abbandonati al purgatorio della D Si è di nuovo scelto – rimarcano i Cobas – la via più facile per le incapaci strutture amministrative, ma la più deleteria per le famiglie e gli studenti, soprattutto i più piccoli e i portatori di disabilità e di bisogni educativi speciali, che nei casi migliori frequentano scuole
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
